A vent’anni dalla scomparsa di Giovanni Moretto il Comune di Crocetta del Montello rende omaggio ad uno dei suoi concittadini più illustri in quanto filosofo, sacerdote e docente universitario che ha lasciato un segno profondo nel panorama culturale italiano del secondo Novecento. Per ricordare la ricorrenza del ventesimo anniversario della morte, avvenuta il 15 luglio 2006, l’Amministrazione comunale promuove due iniziative dedicate alla sua memoria.
Il primo appuntamento è in programma mercoledì 15 luglio, quando al cimitero di Ciano verrà deposta una corona d’alloro sulla tomba di Moretto quale segno di riconoscenza e di omaggio nei confronti di un uomo che, partendo dalla terra del Montello, ha saputo affermarsi come uno dei più autorevoli studiosi della filosofia contemporanea, mantenendo sempre vivo il legame con le proprie radici.
Le iniziative commemorative proseguiranno poi il 18 settembre con una serata interamente dedicata alla sua figura. L’incontro offrirà l’occasione per approfondirne il pensiero e il percorso umano attraverso testimonianze e interventi, tra cui quelli di Francesco e Guido Ghia, già suoi allievi e oggi professori all’Università di Trento. Sarà un momento di riflessione aperto alla cittadinanza per riscoprire un intellettuale che, pur essendo rimasto profondamente legato al Montello, seppe confrontarsi con i grandi temi della filosofia europea facendo della libertà di coscienza il principio guida della propria vita, del proprio insegnamento e della propria ricerca.
«Giovanni Moretto rappresenta una delle personalità più autorevoli espresse dalla nostra comunità e dall’intera provincia trevigiana – dichiara la sindaca Marianella Tormena -. Ricordarlo significa rendere omaggio non solo ad un grande filosofo e docente universitario, ma anche a un uomo che ha saputo coniugare il profondo legame con le proprie origini con una visione aperta e universale della cultura e del sapere. È quindi nostro dovere far conoscere alle nuove generazioni il valore della sua eredità intellettuale e umana perché il suo esempio continua a parlare con grande attualità».
IL PROFILO
Nato a Ciano del Montello nel 1939 da una famiglia di umili origini, Giovanni Moretto intraprese giovanissimo il cammino religioso nell’Ordine dei Missionari Scalabriniani venendo ordinato sacerdote. Gli anni del Concilio Vaticano II alimentarono la sua ricerca spirituale e intellettuale orientata dalla costante esigenza di libertà di coscienza e di pensiero. Dopo gli studi teologici e biblici a Roma si dedicò alla filosofia, iniziando un percorso accademico che lo portò prima all’Università di Chieti e successivamente all’Università di Genova dove dal 1988 succedette al maestro Alberto Caracciolo alla cattedra di Filosofia teoretica.
Studioso rigoroso della filosofia tedesca dell’età di Goethe, Moretto approfondì il pensiero di autori come Schleiermacher, Heidegger e Gadamer distinguendosi anche come raffinato traduttore e divulgatore. Intorno alla sua figura si formarono generazioni di studenti e giovani studiosi attratti non solo dalla profondità delle sue conoscenze, ma anche dal metodo fondato sul rigore storico e sulla valorizzazione della libertà personale. Nel ricordare la sua scomparsa il quotidiano Avvenire lo definì “il filosofo della libertà”, espressione che ancora oggi sintetizza efficacemente il tratto distintivo del suo pensiero.
(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
(Foto: Comune di Crocetta del Montello)
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