Dopo cinque anni di dominio incontrastato della stessa squadra, il Drappo “di legno e spada” del Palio dei Bisnenti di Giavera del Montello passa di mano.
Ad aggiudicarsi la 24esima edizione della manifestazione, a tempo di record, è stata infatti Cusignana Piazza, che ha così spodestato Contrada Bolè (ottima seconda comunque) impedendole di vincere per la sesta volta consecutiva.


Un’edizione di cambiamento, quella 2026, con il passaggio dell’Ente Palio ad associazione, una serata esclusivamente dedicata alla presentazione della manifestazione e delle squadre partecipanti, svoltasi lo scorso 11 luglio, e infine la consegna del drappo ai vincitori nella serata di ieri, domenica (mentre le ultime premiazioni e la cena finale si terranno questa sera, lunedì).
E un’edizione che, come da tradizione, ha saputo coinvolgere più comunità, riscuotendo un grande successo di pubblico ed entusiasmo. Non a caso, oltre al “padrone di casa” Andrea Maccari, sindaco di Giavera del Montello, e a molti altri assessori e consiglieri del paese, ad assistere alla gara finale c’erano anche diversi sindaci e amministratori locali degli altri comuni coinvolti, pronti a sostenere le rispettive squadre: Paolo Guizzo per i “verdi” di Selva (Volpago del Montello), Marianella Tormena per i “lovi” di Crocetta, Mara Fontebasso per Nervesa della Battaglia, e l’assessore Maria Bortoletto per Montebelluna.


Ma erano presenti anche la sindaca di Istrana, Maria Grazia Gasparini, la vice di Trevignano, Maria Giovanna Favero, e l’assessore di Arcade Alessia Barro. Una “capatina” l’hanno poi fatta anche i consiglieri regionali Claudio Borgia e Riccardo Barbisan.




Alla fine, come detto, la vittoria per i senior è andata a Cusignana Piazza, formazione nel “cuore” di molti amministratori del paese (sindaco in testa) essendo la loro frazione d’origine. Seconda contrada Bolè, terzo gradino del podio per Crocetta del Montello, quarta Selva, quinta Via Vittoria, sesta Santi Angeli, settima Montebelluna e ottava Nervesa della Battaglia.
A trionfare invece nel Palio Esordienti, riservato ai bambini dai 5 ai 9 anni, è stata la squadra di Santi Angeli A. Nella giornata di sabato, infine, si sono svolti anche il Palio dei Piccoli Bisnenti, dove ha trionfato Via Vittoria, il Palio Paesane Bisnenti, vinto da Via Bolè e “El Tajo dea Gadia“, gara quest’ultima che simula una scorreria di paesani nel Bosco del Montello per procurarsi la legna (con una vittoria ancora sub iudice da parte di Santi Angeli).
“Ogni anno il Palio ci offre l’opportunità di ritrovarci attorno a ciò che ci unisce più profondamente: la nostra storia, le nostre tradizioni, il nostro senso di appartenenza e il legame indissolubile con questa terra – il commento del sindaco Maccari – Non è soltanto un evento atteso e partecipato, come ha dimostrato anche questa 24esima edizione, ma un patrimonio collettivo che racconta chi siamo, da dove veniamo e quali valori desideriamo consegnare alle future generazioni. La storia dei Bisnenti appartiene all’anima stessa del Montello, la storia di uomini e donne che hanno conosciuto la fatica, le privazioni e l’emarginazione, ma che non hanno mai rinunciato alla dignità, alla solidarietà e al profondo legame con la propria comunità. Una storia che continua a parlarci ancora oggi”.


Un aspetto storico e identitario, questo evidenziato dal primo cittadino, approfondito anche nel convegno “La storia di Villa Wassermann”, svoltosi martedì scorso in piazza Bacilieri. A curare le note storiche sulle origini del Palio Piero Zanatta, con la partecipazione di Francesca Pastrolin e Angelo Bonotto, artista dei drappi storici.


“Questa 24esima edizione ha portato con sé un grande cambiamento nella parte organizzativa – ha spiegato il presidente dell’Ente Palio, Giuseppe Possagno – Da quest’anno siamo diventati associazione con la denominazione di ‘Ente Palio dei Bisnenti – Organizzazione di volontariato’. Un passo voluto da tempo per rimarcare l’impegno e la passione che ogni anni caratterizzano la nostra volontà di promuovere questa manifestazione. Con questa evoluzione vogliamo rendere il Palio dei Bisnenti ancora più conosciuto, sia a livello territoriale che regionale”.
(Autore: Alessandro Lanza)
(Foto e video: Alessandro Lanza)
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