Al via da gennaio 2027 la visita pastorale del vescovo Michele Tomasi

Partirà a fine gennaio 2027 la visita pastorale del vescovo di Treviso, Michele Tomasi, che nei prossimi anni coinvolgerà progressivamente tutte le parrocchie della Diocesi. Definito il calendario del primo semestre, con le prime quattro tappe che interesseranno i vicariati di Montebelluna e Castelfranco Veneto.

Il cammino prenderà avvio nella Collaborazione pastorale di Caerano di San Marco – Montebelluna, dal 28 gennaio al 14 febbraio: questa Collaborazione riunisce le parrocchie di Biadene, Busta Contea, Caerano di San Marco, Caonada, Guarda, Montebelluna e San Gaetano.

Seguiranno le Collaborazioni di Trevignano (25-28 febbraio e 4-7 marzo), Resana (8-11 e 15-18 aprile) e Castelfranco Veneto (21-30 maggio e 3-13 giugno). Nei giorni scorsi il vicario e il delegato per le Collaborazioni pastorali, don Antonio Mensi e Andrea Pozzobon, hanno incontrato parroci e Consigli delle realtà coinvolte per definire il programma dei primi mesi.

L’incontro diocesano di presentazione della Visita sarà sabato 10 ottobre, dalle 9.30 alle 12, nel tempio di San Nicolò, a Treviso. 

La visita è stata annunciata dal vescovo nella Lettera di indizione inviata a tutte le parrocchie (“Vide la grazia di Dio e si rallegrò”). La scelta che la caratterizza è quella di incontrare le parrocchie riunite in Collaborazioni pastorali, valorizzando un cammino avviato ormai da diversi anni in diocesi e oggi quasi completato nella sua architettura: sono infatti soltanto due le Collaborazioni non ancora istituite sulle 49 previste.

“Mi piacerebbe incontrare le comunità parrocchiali, i loro Consigli, i gruppi, le associazioni e tutte le persone, soprattutto le più fragili, per condividere con voi l’annuncio di Gesù Cristo crocifisso e risorto, vivo tra noi”, scrive il vescovo, spiegando il senso di una visita pensata come tempo di ascolto, conoscenza reciproca e discernimento. Non un evento straordinario, dunque, ma un percorso inserito nella vita ordinaria delle comunità.

“Uno dei modi che la Chiesa cattolica prevede per aiutare il vescovo a svolgere al meglio questo suo compito è la visita pastorale”, scrive il vescovo, che aggiunge: “Vorrei svolgere al meglio il mio compito di annunciarvi il Vangelo di Cristo e di animare la vita della nostra Diocesi”, con l’obiettivo di favorire relazioni, comunione e corresponsabilità.

Dopo sei anni di ministero episcopale, durante i quali ha già visitato quasi tutte le parrocchie della diocesi, monsignor Tomasi avvia ora una fase più strutturata di incontro, che consentirà di conoscere più a fondo le comunità e accompagnarne il cammino.

L’ispirazione biblica della visita è il viaggio di Barnaba ad Antiochia, raccontato negli Atti degli Apostoli: uno sguardo capace di riconoscere anzitutto la grazia di Dio già presente nelle persone e nelle comunità. Anche la preparazione farà parte integrante del percorso: nei mesi precedenti l’arrivo del vescovo, le Collaborazioni pastorali promuoveranno incontri, momenti di preghiera e occasioni di confronto per rileggere la vita delle comunità, valorizzarne i segni di speranza, senza nascondersi le fatiche, e individuare insieme le prospettive future.

Quattro le “parole guida” della visita scelte dal Vescovo e tratte dalla riflessione sulle vicende di Barnaba e della comunità di Antiochia (Visitare, Riconoscere, Valutare, Promuovere), ricordando che “anche io, in fondo, vengo come Barnaba dalla mia ‘Cipro’. Gran parte della mia vita, infatti, non è avvenuta in Diocesi di Treviso. Vi sono stato chiamato per servirvi come vescovo, e vi sono arrivato facendo il possibile per conoscere, per farmi conoscere, per capire al meglio – scrutando i ‘segni dei tempi’ – come annunciare e testimoniare con fedeltà e perseveranza il Vangelo di Cristo in questa nostra terra, in questo nostro tempo”.

(Autore: redazione Qdpnews.it)
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