E’ stata Olivia De Vallier la prima “centina” del Liceo Angela Veronese di Montebelluna. La ragazza ha conquistato uno splendido 100 e lode, grazie a una serie di prove superlative e a un curriculum eccellente.
“L’anno prossimo frequenterò la facoltà di Matematica a Padova – racconta Olivia – Anche se è qualcosa che si distacca molto dal mio percorso di studi, credo che sarà una grande sfida e la affronterò con entusiasmo”.
Poi prosegue…”Questi cinque anni mi hanno aiutato molto a crescere, sia accademicamente sia personalmente: le discipline, in particolare le scienze umane, mi hanno aiutato a sviluppare uno sguardo consapevole verso il mondo e i suoi fenomeni; inoltre il Veronese mi ha permesso, tramite tutte le iniziative e i progetti promossi, di sviluppare una delle mie passioni più grandi, viaggiare, un qualcosa che continuerò a coltivare nel futuro”.
E chiude…”Vorrei ringraziare anche tutti i professori, che sono stati in grado di trasmettere la loro passione per le materie insegnate e che mi hanno permesso di raggiungere questo risultato incredibile”.
Si sono poi conclusi gli esami anche per la 5° F, indirizzo linguistico. Ben tre i cento: sono quelli di Giulia Venturini, Francesca Riccio e Angela Fassina. Che ora guardano con entusiasmo al futuro.
“Sono molto felice di aver raggiunto questo traguardo – dice Giulia – Rappresenta infatti la conclusione di un percorso di studi che continuerò all’università, iscrivendomi alla facoltà di Lingue. Parallelamente, un ruolo fondamentale nella mia crescita personale è stato svolto dalla Piscine Comunali di Montebelluna, che frequento da sempre: prima come atleta agonista e oggi come istruttrice”.
E Angela Fassina si associa: “Sono molto soddisfatta del traguardo raggiunto con costanza e di questi anni trascorsi con il sostegno dei miei amici e familiari. Proseguirò gli studi universitari concentrandomi su un percorso riguardante il campo economico”.
Francesca chiude: “Cinque anni di superiori sono un viaggio di pura metamorfosi: sono entrata come ragazzina e uscita come cittadina del mondo. Per chi sceglie le materie linguistiche, come me, questo percorso fa diventare i verbi e la grammatica in qualcosa di molto più grande. Anno dopo anno, le parole smettono di essere semplici compiti e diventano una chiave per comprendere culture, letterature e modi di pensare diversi. Il bagaglio accumulato al quinto anno si è trasformato in un vero passaporto per il mio futuro. In un mondo interconnesso, saper comunicare e abbattere le barriere è un potere che aprirà le porte a infinite opportunità, viaggi e ponti da costruire. La scuola finisce, ma il viaggio nel mondo è appena iniziato”.


In una classe, la quinta E linguistico, che si è distinta per risultati complessivamente buoni, si contano infine ben tre 100. Sono quelli di Adele De Bortoli, Melina Kurti e Aurora Spadetto. Tre studentesse che affronteranno, in futuro, percorsi diversificati.
“Grazie al liceo linguistico – dice Adele De Bortoli – ho potuto coltivare contemporaneamente due mie grandi passioni: le lingue e la letteratura. Riuscire a esprimermi in lingua straniera è una delle cose più belle che la scuola mi abbia insegnato e che porterò con me in futuro, anche grazie alla mia passione per i viaggi. Il prossimo anno inizierò il conservatorio e, anche se sarà un percorso diverso, sono sicura che porterò con me tutto ciò che ho imparato in questi anni”.
E Melina Kurti aggiunge: “Quello che mi porto dentro, al termine di questo percorso, va oltre le conoscenze disciplinari, anche se non è stato sempre una passeggiata. Le lingue hanno avuto un ruolo fondamentale nella mia crescita personale e, proprio per questo, credo che proseguirò i miei studi iscrivendomi alla facoltà di Mediazione Linguistica”.
Percorso diverso per Aurora Spadetto: “Sono molto contenta -dice- di aver raggiunto questo risultato, che rappresenta il coronamento di cinque anni di impegno, esperienze e crescita. Da settembre proseguirò gli studi nell’ambito delle scienze politiche, frequentando il corso di laurea European Studies presso l’Università di Bologna”.


In quinta I, due studentesse, fra l’altro legate da grande amicizia, hanno raggiunto il massimo dei voti. Veronica Bacchion ha conquistato il 100 e lode, Marta Cozza il 100.
“Sento di aver chiuso al meglio questo percorso. -dice Veronica- Nostante i tanti momenti difficili, questa scuola mi ha donato molto, soprattutto dal punto di vista delle esperienze extracurricolari, come la Radio di Istituto, e delle relazioni importanti che ho coltivato. Un ringraziamento speciale va ad alcuni professori che sono stati per me non solo docenti, ma anche fortezze con cui potermi sentire sicura nei momenti di difficoltà e con cui ho condiviso tanti bei momenti. Ringrazio anche le amicizie speciali che ho trovato negli anni di studio e che data la loro qualità profonda non si dissolveranno nel tempo. Per i prossimi anni la scelta è ricaduta sulla facoltà di Psicologia, che frequenterò a Padova. Desidero lasciare un messaggio ai ragazzi più piccoli di tutta la scuola: studiate, impegnatevi ma non perdete mai di vista la cosa più importante, cioè voi stessi”.
E Marta si associa…”Questi cinque anni al Veronese sono stati per me un periodo di profondo cambiamento personale: lo studio delle Scienze Umane, in particolare, mi ha permesso di guardare il mondo con curiosità, apertura e consapevolezza. Sono grata per le belle amicizie che ho intrecciato negli anni e per quei docenti che mi hanno accompagnata durante questo percorso, incoraggiandomi e mostrandomi il loro supporto anche nei momenti più difficili. Sono soddisfatta di come si è concluso questo ciclo e ho intenzione di proseguire i miei studi, frequentando il corso di “Antropologia, religioni, civiltà orientali” all’Università di Bologna”.






Sono Sofia Bottega, Elena Dalla Bona ed Agnese Morlin le studentesse che, in quinta A, hanno conseguito il massimo dei voti: 100/100.
“Sono molto contenta del risultato che ho ottenuto – dichiara Sofia Bottega – Sono stati anni impegnativi, ricchi di sfide, ma anche di grandi soddisfazioni, esperienze e momenti di spensieratezza. Questo percorso non mi ha lasciato soltanto conoscenze scolastiche, ma mi ha permesso di stringere legami importanti e di crescere come persona, sviluppando una maggiore consapevolezza di me stessa e un forte interesse per le tematiche sociali, che guiderà anche la mia scelta del percorso universitario. Sono grata a tutte le persone che mi sono state accanto e, in particolare, ad alcuni professori che hanno rappresentato per me un vero punto di riferimento, offrendomi sostegno e incoraggiamento lungo tutto il mio percorso”.
“Questi cinque anni – dice Elena Dalla Bona – sono stati per me un vero e proprio viaggio. Ho incontrato delle persone eccezionali, che mi hanno aiutato a crescere e che mi porterò sempre nel cuore. Perciò concludo questo percorso senza rimpianti. Lo studio delle Scienze Umane mi ha arricchito fin da subito, infatti mi piacerebbe continuare questo percorso iscrivendosi alla facoltà di Psicologia a Padova.”
E Agnese Morlin mostra tutta la propria emozione. “Chiudere questi cinque anni con 100 alla maturità -afferma- è uno dei modi più belli che potessi immaginare. Sono davvero felice e orgogliosa del risultato raggiunto, che rappresenta l’impegno di tutto il mio percorso. Quest’anno, però, il mio orgoglio più grande è stato essere rappresentante di istituto: un’esperienza che porterò sempre con me. Ora guardo al futuro con entusiasmo… frequenterò la facoltà di Scienze della formazione primaria, che rappresenta il primo passo verso la realizzazione del mio sogno: diventare maestra della scuola primaria e accompagnare i bambini nel loro percorso di crescita.”
(Autore: Alessandro Lanza e Francesca Battilana)
(Foto: Liceo Angela Veronese)
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