Morsi alle persone, due cani “a rischio”: serie di obblighi per i proprietari (polizza inclusa)

Due cani, due episodi di morsicatura, due ordinanze sindacali. Il Comune di Montebelluna ha adottato, in questi giorni, distinti provvedimenti a carico dei proprietari di altrettanti animali coinvolti in aggressioni ai danni di persone, sulla base delle valutazioni veterinarie effettuate dall’Ulss 2 Marca trevigiana.

Il primo provvedimento riguarda un cane detenuto in via Maglio, responsabile di un episodio di morsicatura avvenuto il 10 luglio scorso ai danni di una persona. L’animale, sottoposto a visita dal Servizio Veterinario dell’Ulss 2, è stato classificato al livello di rischio più alto tra quelli riscontrati in questi due casi, ovvero il rischio classe 3.

Per il proprietario scattano dunque gli obblighi più stringenti previsti dalla normativa: uso di guinzaglio e museruola, stipula entro 7 giorni di una polizza assicurativa di responsabilità civile per danni a terzi, sottoposizione del cane a valutazione comportamentale da parte di un veterinario esperto (con eventuale programma terapeutico da presentare al Servizio Veterinario entro 30 giorni) e obbligo di frequentare un percorso formativo con rilascio del “patentino” per proprietari di cani.

Il secondo provvedimento riguarda un cane residente in via Piave, coinvolto in un episodio di morsicatura risalente a fine giugno. Anche in questo caso l’animale è stato sottoposto a visita veterinaria e classificato a rischio classe 2, un livello inferiore rispetto al caso precedente.

Le prescrizioni imposte al proprietario ricalcano in parte quelle del primo caso, ma con alcune differenze: obbligo di guinzaglio e di portare con sé una museruola da applicare in caso di rischio o su richiesta delle autorità, obbligo di seguire il percorso formativo con rilascio del patentino. La stipula della polizza assicurativa e la valutazione comportamentale, in questo caso, restano invece indicate come “opportunità” raccomandate e non come obbligo vincolante imposto con l’ordinanza.

Come precisato in entrambi i provvedimenti, firmati dal sindaco Adalberto Bordin, il proprietario di un cane è sempre responsabile del benessere, del controllo e della conduzione dell’animale, rispondendo civilmente e penalmente di eventuali danni o lesioni causati a persone, animali o cose. Ai proprietari viene inoltre ordinato di non lasciare mai l’animale incustodito, specialmente in presenza di minori o estranei, e di adottare ogni precauzione utile a evitare fughe e recidive, sia in ambiente urbano sia nelle pertinenze private.

“Si tratta di due provvedimenti distinti, adottati sulla base delle valutazioni tecniche effettuate dal Servizio Veterinario dell’Ulss 2 e con prescrizioni calibrate sul diverso livello di rischio riscontrato – commenta Bordin –. L’obiettivo non è certamente quello di criminalizzare i nostri amici a quattro zampe, ma di prevenire il ripetersi di episodi che potrebbero avere conseguenze anche serie e di richiamare i proprietari alle proprie responsabilità. Chi possiede un cane ha infatti il dovere di garantirne il benessere, ma anche di mantenerlo sempre sotto controllo e di adottare tutte le precauzioni necessarie per tutelare le altre persone e gli altri animali. Confidiamo che le prescrizioni vengano rispettate nell’interesse della sicurezza di tutti e degli stessi animali”.

(Foto: Ab. Unsplash.com)
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