Piastra polivalente di Biadene, Bordin chiarisce: “Nessuno vuole toglierla per fare un parcheggio”

“La piastra polivalente di Biadene non è a rischio”. Lo ha ribadito il sindaco di Montebelluna, Adalberto Bordin durante il briefing con la stampa convocato questa mattina, mercoledì, direttamente sul posto, a nord della casetta Alpini, con l’assessore ai Lavori Pubblici Adriano Martignago, il presidente della Commissione LLPP Fabrizio Bolzonello, i commissari Sara Renosto e Annalisa Ferrarini e il dirigente Stefano Gazzola.

Il motivo dell’incontro è una notizia circolata nei giorni scorsi – ripresa anche dalla minoranza Dem con un’iniziativa pubblica – secondo cui il Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU) prevederebbe la trasformazione del campetto da basket e dell’area verde in parcheggio, a servizio della futura scuola elementare. L’Amministrazione spiega che si tratta di un’interpretazione scorretta dello strumento urbanistico.

“Il PGTU non è, infatti, un progetto esecutivo e non impone alcun vincolo – ha sottolineato Bordin – È uno strumento di indirizzo: segnala situazioni da tenere sotto osservazione nel medio-lungo termine. L’indicazione grafica sull’area del campetto è un ‘alert‘, non un ‘vincolo’ di demolizione: ricorda all’Amministrazione futura di verificare, dopo l’apertura della scuola e un congruo periodo di esercizio, se i circa 70 posti auto pubblici disponibili nella zona – incluso il vicino vicolo Erizzo – siano effettivamente sufficienti. Dalla prima analisi tecnica, risultano sufficienti”.

Nessun progetto di parcheggio è dunque stato approvato. Inoltre, nel verbale della commissione LLPP, la controdeduzione tecnica (alle osservazioni preoccupate presentate dal Comitato civico di Biadene e Pederiva), formulata dello studio Logit — che ha redatto il PGTU – specifica esplicitamente che il piano “non comporta vincoli preordinati all’esproprio” e che la necessità di reperire, se necessario, ulteriori parcheggi, dovrebbe essere individuata nei pressi della scuola, integrando eventualmente il progetto delle aree esterne della scuola. Si potrebbe configurare anche la possibilità di realizzare ulteriori impianti – portando a due i campetti come previsto nel progetto originale.

“Nessuno intende eliminare il campetto né l’area verde, siamo i primi a difenderlo – la precisazione di Bordin – L’informazione che sta circolando non è corretta. Il PGTU, che è un documento di indirizzo confezionato da tecnici, mette una sorta di bandierina per ricordare di fare una verifica dopo l’apertura della scuola. Punto. Non prevede nessuna trasformazione dell’area come qualcuno vuol far intendere. Prima di qualsiasi valutazione, aspettiamo di vedere come si comporta davvero il traffico una volta che la scuola sarà aperta e operativa anche se, stando alle previsioni attuali, è da escludere che ci sarà la necessità di ulteriori parcheggi”.

Commenta Fabrizio Bolzonello, Presidente Commissione Lavori Pubblici: “Quella prevista all’interno del documento è solo un’opzione cautelativa inserita in uno strumento di indirizzo. Dispiace che i consiglieri Dem stiano strumentalizzando questa vicenda: quando abbiamo discusso il PGTU in Commissione, nessuna criticità su questo punto era emersa da parte loro”.

“Voglio essere chiaro: qualora in futuro si rendesse davvero necessario trovare spazio per la sosta, le attività sportive saranno comunque garantite. Il progetto originale della scuola prevede due campetti nella parte est dell’area – quegli spazi ci sono e ci resteranno”, aggiunge Adriano Martignago, assessore ai Lavori Pubblici.

A chiusura del briefing il sindaco Bordin ha ricordato il quadro complessivo degli investimenti sportivi e ricreativi portati avanti dall’Amministrazione: “È difficile accusare questa Amministrazione di essere contraria allo sport e ai luoghi di aggregazione. Stiamo acquisendo la strada di accesso al campo sportivo di Busta – una questione aperta da trent’anni. Stiamo avviando gli spogliatoi del campo da rugby e la copertura delle piscine. Accanto alla mensa sono già stati realizzati i doppi campi da beach volley – quelli che il PD sosteneva che avremmo eliminato: li abbiamo raddoppiati, come avevamo promesso e concordato con la Montevolley. Stiamo intervenendo sugli spogliatoi dello stadio di via Biagi. Pochi mesi fa abbiamo inaugurato la nuova palestra della scuola di Biadene, abbiamo riqualificato la palestra Marconi e quella della Bergamo Saccardo e lo scorso autunno i nuovi spogliatoi dello stadio di San Gaetano. Quanto agli spazi all’area aperta, ricorso che abbiamo acquisito l’area Tre Pini e il parco Bertolini. Chi vuole fare i conti…”.

(Autore: Alessandro Lanza)
(Foto e video: Alessandro Lanza
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