La Giunta comunale di Montebelluna ha adottato il Piano di Recupero dell’area dell’ex Istituto Professionale per l’Industria e l’Agricoltura “Carlo Scarpa”, in via Monte Valbella 12, tra via Monte Valbella e via Monte Santo. Al posto della struttura scolastica, da tempo dismessa e caduta in disuso, sorgeranno quattro edifici residenziali plurifamiliari, su un’area complessiva di circa 12.350 metri quadrati.
L’immobile era stato messo in vendita dal Comune al termine di una procedura di alienazione conclusasi nel settembre 2025, quando l’area era stata aggiudicata alla società La.Ma. S.r.l. per 1.460.005 euro.
Il progetto, firmato dall’ingegner Loris Luison di Castelfranco Veneto, prevede un incremento volumetrico del 45% consentito dalla legge regionale “Veneto 2050”, che incentiva il recupero degli edifici dismessi con elevati standard ambientali. I nuovi fabbricati saranno realizzati in classe energetica A4, con fonti rinnovabili, coperture verdi, sistemi di recupero delle acque piovane e soluzioni per migliorare anche l’isolamento acustico.
Al posto dell’edificio scolastico sorgeranno quattro palazzine di quattro piani fuori terra, per complessive 72 abitazioni. Gli edifici saranno realizzati secondo elevati standard di efficienza energetica, con pompe di calore e impianti fotovoltaici. Al centro del complesso sarà realizzato un giardino comune, collegato da percorsi pedonali accessibili anche alle persone con disabilità.
Il piano non riguarda solo le nuove abitazioni, ma anche una serie di interventi sulla viabilità e sugli spazi pubblici del quartiere: un percorso pedonale lungo il perimetro dell’area, nuovi posti auto pubblici su via Monte Santo e via Monte Valbella, un nuovo tratto di marciapiede all’incrocio con via Castellana e un’area verde attrezzata con panchine e rastrelliere per le biciclette lungo via Monte Pallone. Al servizio dei residenti sono previsti inoltre 72 posti auto privati esterni, uno per ogni unità abitativa, oltre a 40 garage per gli alloggi più grandi e 32 posti auto coperti per i restanti, e due isole ecologiche, una a nord e una a est del lotto, per il conferimento differenziato dei rifiuti secondo gli standard indicati da Contarina. Nel complesso, tra urbanizzazione primaria e secondaria, il progetto porterà in dotazione al quartiere oltre 2.300 metri quadrati di verde pubblico.
“Con questo piano restituiamo alla Città un’area che da anni era ferma, occupata da un edificio ormai inutilizzato e in progressivo degrado”, commenta il sindaco di Montebelluna, Adalberto Bordin. L’intervento porta con sé marciapiedi, parcheggi pubblici e un’area verde attrezzata che andranno a beneficio di tutto il quartiere. È un esempio di come la rigenerazione urbana possa migliorare la qualità degli spazi collettivi, oltre a quella degli edifici”.
“La legge regionale “Veneto 2050″ nasce proprio per incentivare interventi come questo, che permettono di recuperare volumi dismessi senza consumo di nuovo suolo”, sottolinea l’assessore all’Urbanistica, Elzo Severin. “Il progetto prevede standard energetici e ambientali elevati, dalla classe A4 alle coperture verdi, fino ai sistemi di recupero delle acque piovane: elementi che qualificano l’intervento ben oltre i minimi di legge”.
A fronte dell’incremento volumetrico concesso, la ditta dovrà versare al Comune un contributo straordinario di 264.630,24 euro, calcolato sulla base di una perizia di stima approvata dalla Giunta nel 2024 e da corrispondere prima della firma della convenzione urbanistica.
“Un’operazione che risponde alla strategia dell’amministrazione di valorizzare il patrimonio pubblico, razionalizzare i costi e recuperare risorse da reinvestire sul territorio”, aggiunge il sindaco Bordin. “Sul fronte finanziario l’operazione ha permesso di trasferire la parte principale dell’incasso alla Provincia di Treviso a saldo del debito di 1,3 milioni di euro che si protraeva da circa vent’anni e legato all’accordo sugli edifici delle scuole superiori nel territorio montebellunese, mentre l’eventuale eccedenza potrà essere impiegata per altri investimenti comunali”.
Con l’adozione approvata dalla Giunta, il piano viene ora depositato presso la Segreteria comunale secondo le modalità previste dalla legge regionale urbanistica, un passaggio necessario prima dell’approvazione definitiva. La delibera è stata dichiarata immediatamente eseguibile.
(Autore: Alessandro Lanza)
(Foto: Comune di Montebelluna)
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