“Ci sto? Affare fatica”, 30 ragazzi coinvolti. Il Comune: “Ricetta anti disagio giovanile”

Una ricetta contro le difficoltà giovanili e il rischio, sempre più attuale, di disagio tra i ragazzi.

Per molti Comuni trevigiani un aiuto concreto è stato dato dal progetto “Ci sto? Affare fatica”, promosso dalla Cooperativa sociale Kirikù, rivolto ai giovani dai 14 ai 19 anni con l’obiettivo di offrire un’esperienza di cittadinanza attiva, socializzazione e crescita personale.

Anche quest’anno, il Comune di Nervesa della Battaglia ha aderito all’iniziativa riconoscendo il grande valore sociale di una proposta che aiuta i giovani a prendersi cura del territorio, a riconoscere l’importanza del lavoro e ad accrescere il senso di appartenenza alla propria comunità.

A Nervesa sono stati coinvolti 30 ragazzi che, per tre settimane, hanno svolto attività di pubblica utilità, finalizzate alla cura e alla valorizzazione del territorio comunale.

I partecipanti, suddivisi in gruppi e affiancati da un tutor e dagli Alpini di Nervesa della Battaglia nella veste di “handyman”, hanno avuto l’opportunità di acquisire competenze pratiche, sviluppare il senso di responsabilità e contribuire concretamente al benessere della comunità.

“Nel corso del progetto – spiega la sindaca Mara Fontebasso – sono stati realizzati diversi interventi, tra cui la decorazione e la tinteggiatura degli spazi del Centro Anziani, la tinteggiatura del muretto di recinzione della scuola primaria di Nervesa della Battaglia, la pulizia dell’area giochi della scuola dell’infanzia e del nido, la tinteggiatura della scala esterna della palestra di Bavaria.

La sindaca si è soffermata anche sulla capacità della proposta di contribuire a contrastare un fenomeno che, da un po’ di tempo, spinge alcuni giovani a commettere delle azioni che creano danni a loro stessi e alle comunità di appartenenza: la noia.

Alcuni ragazzi, soprattutto nel periodo estivo quando le scuole sono chiuse e tante attività vengono sospese, per combattere la noia rischiano di porre in essere comportamenti pericolosi e di avvicinarsi a compagnie sbagliate che li portano sulla “cattiva strada”.

Imparare un mestiere, lavorare in squadra e prendersi cura del patrimonio comunale con piccole manutenzioni, effettuate sotto la supervisione di adulti, li aiuta invece ad allontanarsi da ambiente sbagliati e a coltivare in giovane età la cultura del lavoro e del rispetto dei beni appartenenti alla collettività.

“Il progetto ‘Ci sto? Affare fatica’ – ha aggiunto l’assessore alle politiche giovanili Giorgia Martignago – ha rappresentato un’importante occasione per coinvolgere i giovani nella cura del bene comune, valorizzando il loro impegno e il loro contributo nella riqualificazione degli spazi pubblici. Grazie alla partecipazione e all’entusiasmo dimostrati, il progetto ha permesso di rendere alcuni luoghi del territorio più curati, accoglienti e fruibili da tutta la cittadinanza”.

(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
(Foto: Comune di Nervesa della Battaglia)
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