Nuovo primato mondiale per Alex Camera, sabato 29 agosto alla Jonathan Collection di Nervesa della Battaglia è riuscito a trattenere un aereo a piena potenza per 9,86 secondi, affidandosi alla forza delle braccia e alla resistenza fisica.
Protagonista della prova, insieme all’atleta, è stato un De Havilland Tiger Moth del 1931, storico biplano utilizzato dalla Royal Air Force, del peso di circa 500 chilogrammi e pilotato per l’occasione da Giancarlo Zanardo. Camera, assicurato con un’imbragatura e collegato al velivolo tramite apposite corde, ha dovuto contrastare la spinta generata dall’elica con il motore portato a pieno regime.
Una sfida diversa rispetto alle altre imprese affrontate dall’atleta a Nervesa, dove in passato si era cimentato soprattutto nel traino di velivoli. “Questo è un primato che mi rimarrà nel cuore perché questa volta non si trattava più di trainare con le gambe, ma di trattenere con le braccia un aereo – ha raccontato Camera –. Per me è una cosa molto particolare e volevo essere il primo a farlo. Spero che ci sarà qualcuno nel mondo che proverà a rifarlo. È una soddisfazione immensa”.
Il primato è arrivato al secondo tentativo. Nella prima prova Camera era riuscito a resistere per circa tre secondi, ma il risultato non lo aveva soddisfatto. Ha quindi deciso di riprovarci, raggiungendo i 9,86 secondi. Il tempo è stato certificato dal personale della Federazione Italiana Cronometristi, alla presenza di un perito tecnico qualificato.




A rendere particolarmente impegnativa la prova è stata la spinta sviluppata dal velivolo. Il Tiger Moth utilizzato monta un motore De Havilland Gipsy Major da circa 130 cavalli e la difficoltà per Camera consisteva nel contrastare la forza generata dall’elica mentre il velivolo si trovava ancora a terra.
Anche la posizione assunta durante la prova è stata studiata dall’atleta. Camera ha spiegato di aver scelto inizialmente una leva svantaggiosa con le braccia, proprio per rendere evidente agli spettatori la trazione esercitata dall’aereo. “Ho scelto questa leva delle braccia per far vedere agli spettatori che l’aereo stava tirando – ha spiegato –. Poi, man mano che aumenta la spinta, diventa sempre più difficile resistere e bisogna cercare di tenere ferme le braccia”.


Dietro ai pochi secondi del tentativo c’è una preparazione durata circa due mesi e mezzo. Camera ha lavorato in particolare sulla parte superiore del corpo, sulla forza e sulla resistenza, seguendo in parte lo stesso percorso di allenamento previsto per la sua prossima impresa. “Ho seguito l’allenamento che mi porterà alla Grotta Gigante, quindi ho lavorato sulla parte superiore, sul rafforzamento delle braccia e sulla resistenza – ha spiegato –. Per questa prova, però, ho dovuto anche aumentare il mio peso per avere più forza. Ho ripreso i fondamentali, come panca piana, stacco da terra e squat, per tornare forte come quando facevo powerlifting”.
La prova ha ricevuto il patrocinio del Comune di Nervesa della Battaglia. Presente anche il vicesindaco Leonardo Guttardo, che ha ricordato le precedenti imprese realizzate dall’atleta alla Jonathan Collection e confermato la disponibilità dell’amministrazione a sostenere iniziative di questo tipo. “Come amministrazione abbiamo dato il patrocinio perché questo tipo di attività particolari fanno bene a Nervesa – ha spiegato Guttardo –. Inviteremo ancora Alex per le ulteriori sfide che vorrà affrontare in futuro e saremo sempre disponibili ad accoglierlo”.
Archiviato il primato di Nervesa, Camera dovrà ora cambiare nuovamente preparazione e perdere il peso aggiunto per questa prova. Il prossimo appuntamento è infatti fissato per il 16 ottobre alla Grotta Gigante, nel Carso triestino, dove affronterà una nuova sfida: tentare di risalire una corda lunga 94 metri.
(Autrice: Mihaela Condurache)
(Foto e video: Mihaela Condurache)
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