Una giornata ricca di emozione e di profondo significato quella vissuta giovedì scorso a Pederobba, dove in Municipio sono stati accolti i fratelli Ronaldo e Orlando Righesso, accompagnati dai figli Bruno ed Enzo, giunti da Bento Gonçalves (Brasile) per riscoprire la terra d’origine della propria famiglia.
Per i due giovani si è trattato del primo viaggio in Italia, un momento particolarmente significativo per conoscere il paese dal quale ebbe inizio la storia della loro famiglia.
L’incontro, promosso dalla Sezione di Pederobba dell’Associazione Internazionale Trevisani nel Mondo, è nato con l’obiettivo di rafforzare il legame tra il territorio e i suoi concittadini nel mondo, valorizzando la memoria dell’emigrazione veneta e il patrimonio umano lasciato dai nostri emigranti.
I fratelli Righesso sono pronipoti di Angelo Righesso, emigrato da Pederobba all’età di dodici anni nel 1878 verso il Brasile, dove, come tanti veneti dell’epoca, iniziò una nuova vita come agricoltore. Da quella scelta coraggiosa è nata una storia familiare esemplare, fatta di sacrificio, lavoro e riscatto sociale, che nel corso delle generazioni ha portato la famiglia Righesso a raggiungere importanti traguardi professionali.


La delegazione è stata ricevuta in Municipio dal sindaco Marco Turato, dal vice Fabio Maggio, dal presidente della Sezione di Pederobba dell’Associazione Internazionale Trevisani nel Mondo, Rafael Marchese, e dal presidente della Sede Centrale dell’Associazione Internazionale Trevisani nel Mondo, il senatore Franco Conte.
Nel corso dell’incontro si è svolto un cordiale momento di dialogo e di scambio di doni istituzionali, quale testimonianza del forte legame che continua a unire Pederobba ai propri concittadini all’estero e ai loro discendenti.
Orlando Righesso è uno specialista in ortopedia e chirurgia della colonna vertebrale, il fratello Ronaldo Righesso è un affermato chirurgo plastico di fama internazionale e ricopre l’incarico di Primo Vicepresidente della Società Brasiliana di Chirurgia Plastica.
Nonostante il prestigio professionale raggiunto, entrambi hanno voluto compiere questo viaggio per trasmettere ai propri figli il valore delle loro origini e far conoscere loro il paese dal quale partì il trisavolo Angelo.
Particolarmente toccante la testimonianza dei fratelli Righesso: “Siamo venuti a Pederobba per ritrovare una parte della nostra identità. Siamo grati ai nostri emigranti che hanno avuto il coraggio di sognare. Noi siamo il frutto dei loro sogni, del loro lavoro e del loro coraggio.”
La visita è proseguita nelle Colline del Prosecco di Valdobbiadene, per poi ritrovarsi presso la Chiesa di Pederobba, dove Angelo Righesso era stato battezzato prima della partenza per il Brasile, e con una sosta al Monumento agli Emigranti, simbolo della memoria e del profondo legame che continua a unire il territorio alle comunità venete nel mondo.
“Una giornata che ha rappresentato molto più di una visita istituzionale – il commento del presidente Marchese – Il ritorno alle proprie radici, l’incontro tra passato e futuro e la conferma che, anche dopo quasi 150 anni, il legame con Pederobba continua a vivere nel cuore dei suoi discendenti”.
(Autore: Alessandro Lanza)
(Foto: Associazione Trevisani nel Mondo – Sezione Pederobba)
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