Discarica abusiva bonificata a tempo di record dopo il sequestro e la denuncia

Dopo l’ordinanza sindacale, la bonifica è avvenuta quasi a tempo di record. Ma c’è voluta quella, emessa a seguito del sopralluogo effettuato lo scorso 18 giugno dal Nucleo Carabinieri Forestali di Volpago del Montello, assieme al personale della Polizia locale, per far rimuovere e smaltire al proprietario dell’area privata situata in via Molini, a Pederobba, l’ingente quantitativo di rifiuti speciali (non pericolosi) e di altri materiali accumulati sia all’interno di strutture adibite a magazzino e tettoie, sia direttamente sul terreno.

Una vera e propria discarica abusiva, scoperta nell’area di un’attività di vendita di auto usate gestita da un cittadino di origini magrebine. Tra i rifiuti rinvenuti figuravano numerosi componenti di autoveicoli, come paraurti, portiere, cofani, sedili, cruscotti, parti meccaniche, motori, radiatori, cerchi, pneumatici fuori uso e fanaleria. Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato la presenza di rifiuti eterogenei, tra cui telai di biciclette, elettrodomestici, televisori, materiale ferroso, tavolame, onduline, reti metalliche, inerti da demolizione, plastiche e altri materiali sparsi nell’area scoperta.

Da qui il provvedimento firmato dal sindaco, Marco Turato, per “la rimozione, il recupero o lo smaltimento dei rifiuti abbandonati all’interno dell’area privata e il conseguente ripristino dello stato dei luoghi”. Ordinanza che dava al proprietario “60 giorni per gli adempimenti preliminari e, successivamente, 120 giorni per completare la rimozione dei rifiuti e il ripristino dello stato dei luoghi”.

Tempi che lo stesso, onde evitare guai peggiori, ha letteralmente “bruciato”, come sottolineato dal primo cittadino: “In meno di due settimane dalla notifica dell’ordinanza è stato tutto ripulito. Del resto continueranno ora a occuparsi i Carabinieri Forestali, a noi premeva che quella discarica venisse bonificata e così è stato”.

A seguito delle verifiche, i militari hanno infatti contestato al proprietario l’ipotesi di reato prevista dall’articolo 255 del Testo unico ambientale per l’abbandono o deposito incontrollato di rifiuti non pericolosi e hanno proceduto al sequestro penale probatorio dei materiali rinvenuti. Contestualmente sono state impartite specifiche prescrizioni, asseverate da Arpav Treviso, per eliminare la situazione di illecito. Cosa poi avvenuta, come detto, in meno di 15 giorni.

(Autore: Alessandro Lanza)
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