Hanno compiuto vent’anni i “Martedì in villa Onigo” a Trevignano. Tutti i martedì sera da settembre a fine giugno eventi che toccano la cultura, l’arte, la storia, la musica, i libri, l’attualità, l’intrattenimento. Uno specchio della civiltà del territorio. Di ieri, di oggi, di domani. Bellezza, conoscenza, vitale risorsa per la comunità che risponde con una virtuosa partecipazione.
Un caso raro nel Veneto e, forse, in Italia, da “studiare” per la continuità, la varietà e la qualità delle proposte, l’interesse che suscita. Per la presenza di studiosi, scrittori, analisti sociali, protagonisti del nostro tempo.
Due i “registi” dell’iniziativa: Maria Giovanna Favero, vice sindaca di Trevignano, e il giornalista Sergio Zanellato. Un’operazione culturale di volontari che amano il proprio territorio e quindi si impegnano per la sua crescita.
Tutto si organizza in uno spazio nobile e attrattivo: la Villa Onigo, un’elegante costruzione del XVII secolo, oggi centro culturale della Comunità.
Ai vent’anni dei “Martedì in villa” è stata dedicata una serata che è stata una brillante sintesi di tanta e lunga attività: un mix di motivi culturali, di musica, di divertente intrattenimento.
L’anima veneta si è felicemente espressa attraverso gli interventi degli artisti Francesco Sartoretto, Fabrizio De Poi, Daniele Bragagnolo, Bernardino Contarin. Cabaret, musica, imitazioni, barzellette, giocoso coinvolgimento del pubblico, che gremiva il maestoso salone di Villa Onigo.
Cuore dell’evento è stato l’intervento di Andrea Simionato, presidente della Fondazione Mazzotti di Treviso, su come sta e dove va la nostra cultura: “La cultura come cemento della Marca” titolo della relazione, intessuta di dati e valutazioni su risorse, disponibilità, potenzialità, impegni, luoghi, prospettive.
Simionato ha sottolineato due cifre significative: il sistema della cultura e della creatività nella Marca trevigiana conta 4.432 imprese e dà lavoro a più di 18.200 addetti. Vale circa un miliardo e mezzo di euro, pari al 5,3 per cento del valore aggiunto provinciale complessivo.
Ha ricordato il passaggio di una recente relazione del neo ex presidente della Camera di Commercio di Treviso e Belluno, Mario Pozza: “ Secondo alcuni studi per ogni euro realizzato dalle imprese culturali e creative se ne attivano 1,8 in settori diversi, come turismo, trasporti, industria del made in Italy. Nelle nostre due province il sistema culturale e creativo ha generato quasi 1,8 miliardi”. I numeri sono tendenzialmente in crescita.
“La Marca trevigiana – ha commentato Andrea Simionato – è storicamente conosciuta nel mondo per la sua straordinaria operosità, per il dinamismo del suo tessuto produttivo, per quel “saper fare” che ha trasformato questo territorio in uno dei motori d’Europa. Eppure, sarebbe un errore imperdonabile ridurre Treviso e la sua provincia in un mero distretto manifatturiero. La nostra forza è sempre risieduta in un equilibrio profondo tra l’officina e la bellezza, tra la terra e il pensiero”.
Trevignano con i suoi “Martedì in villa” è un caso esemplare di grande risorsa culturale e creativa a servizio e valorizzazione del territorio nei suoi aspetti più vitali ed equilibrati.
Da due anni gli appuntamenti culturali del mese di aprile sono promossi in sintonia con il “Premio internazionale Gambrinus Mazzotti”, che ha una valenza internazionale. Sono valutati libri inviati dalle case editrici (in alcuni anni si è arrivati a quota cento) che riguardano specificatamente ecologia, ambiente, natura, escursionismo, montagna, civiltà veneta, artigianato di tradizione. A latere, due premi: uno riservato ai giovani delle scuole superiori di tutta Italia, e uno ai ragazzi delle scuole medie del territorio.
Commossi ed essenziali gli interventi di Maria Giovanna Favero, vicesindaca di Trevignano, e del giornalista Sergio Zanellato, coordinatore dei “Martedì in Villa”: hanno ricordato momenti salienti della proposta culturale, difficoltà, impegni e soddisfazioni. Hanno ringraziato collaboratori e soprattutto i tanti, sempre motivati, partecipanti ai “Martedì in Villa”. Sono la parte più viva e interessata della Comunità. Ne sono il lievito. Una comunità si mantiene viva e progredisce quando può contare su donne e uomini che l’hanno a cuore e si muovono per tramandarne saperi ed opere.
Un caloroso ringraziamento è stato riservato all’Amministrazione comunale e all’attuale sindaco Franco Bonesso.
(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
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