Lutto a Mosnigo, a San Pietro di Barbozza e in altre numerose comunità di francescani conventuali, per la morte di Fra Gelindo Corazzin, 78 anni, venuto a mancare nella notte del 19 agosto. Proprio pochi giorni prima, giovedì 15 agosto, era scomparso il fratello Paolo, 93 anni, residente a Lovadina di Spresiano.
Nato a Mosnigo di Moriago della Battaglia il 25 marzo 1946, ultimo di sette figli di una famiglia contadina di antica e solida fede cristiana, Fra Gelindo ha dedicato tutta la sua vita alla vocazione conventuale: entrato appena 12enne tra i Padri francescani di Padova il 5 ottobre 1958, emise la professione temporanea il 21 settembre 1966 e quella solenne il 4 ottobre 1969, all’età di 23 anni.
“È sempre rimasto molto legato alla sua comunità di origine, che era venuto a visitare non più una decina di giorni fa – racconta l’insegnante Lina De Conti, da sempre impegnata in parrocchia a Mosnigo – Nel tempo ha continuativamente saputo e voluto dare aiuto e vicinanza ai suoi compaesani: potevano essere aiuti di natura economica, religiosa, culturale o umana. Fra Gelindo col suo fare schietto, gioviale, concreto e diretto riusciva a conquistare la simpatia dei giovani, che ascoltavano volentieri la sua solida ma sempre gioviale vicinanza, sempre priva di affettazione e scevra di luoghi comuni e banalità”.
“Certamente il suo essere francescano rispecchiava la sua identità più profonda – prosegue -, la sua umiltà era tutta racchiusa nella sua naturalezza, in quell’atavico legame all’humus, alla madre terra e alla realtà della vita, senza orpelli e senza sconti. Fra Gelindo ha saputo scherzare e ha saputo rimanere vicino a croci anche molto dolorose, senza voltarsi dall’altra parte. Era molto abile anche nel ridestare il desiderio di sostenere coloro che aiutano i poveri: sapeva infatti aprire canali di aiuto e solidarietà verso l’intenso lavoro dei suoi amati confratelli francescani”.
Negli anni trascorsi come economo al convento di Sant’Antonio di Padova, Fra Gelindo ebbe la possibilità di creare tanti collegamenti tra il suo amato paese natale e il Santuario: i mosnighesi organizzavano spesso pellegrinaggi al Santo di Padova, dove Fra Gelindo accoglieva i compaesani col suo inconfondibile sorriso, nello spirito autentico della devozione al Santo, già molto diffusa nella comunità cristiana.
Tra il 2002 e il 2009 fu incaricato economo nel convento francescano di San Pietro di Barbozza in Valdobbiadene, dove è ricordato ancora con profonda stima e gratitudine per l’opera svolta, come attesta Fra Marco Poiana.
Fra Gelindo Corazzin lascia nel dolore la Provincia italiana di Sant’Antonio dei Frati Minori Conventuali, i fratelli Eugenio, Angelo, Egidio, la sorella Angelina, le cognate, i nipoti, i pronipoti, parenti e familiari tutti.
I funerali saranno celebrati nel Santuario di Sant’Antonio d’Arcella (Padova) venerdì 23 agosto alle ore 14.30. La salma sarà poi tumulata nel cimitero del paese di origine, Mosnigo di Moriago.
Il rosario sarà recitato oggi mercoledì 21 agosto alle ore 17.30 e domani giovedì 22 agosto alle ore 18.30 nel Santuario di Sant’Antonio d’Arcella, e sempre giovedì 22 alle 19.30 nella chiesa di Mosnigo di Moriago, dove Fra Gelindo sarà ricordato nella messa di sabato 24 agosto alle ore 19.
Nel trigesimo dalla morte, giovedì 19 settembre, sarà celebrata una messa alle ore 18 nel Santuario Immacolata di Lourdes di San Pietro di Barbozza, tanto caro a Fra Gelindo, e nell’occasione sarà ricordato anche il compianto fratello Paolo.
(Autore: Beatrice Zabotti)
(Foto: Impresa Onoranze funebri Allibardi – Arcella, Padova)
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