“Ago e pessetta tirano avanti la poretta”. Lina compie 102 anni, valanga di affetto per la storica bidella

Il paese festeggia Lina Olivotto, che ieri lunedì ha spento ben 102 candeline. Un traguardo importante per una signora che, in oltre un secolo di vita, ha visto il mondo cambiare senza tuttavia perdere i propri valori.

Accanto a lei la sua famiglia e anche l’amministrazione comunale di Nervesa della Battaglia con la sindaca Mara Fontebasso, che le ha portato in dono un mazzo di fiori a nome della comunità nervesana.

Lina è nata a Nervesa l’11 maggio del 1924 ed è stata la seconda di 6 fratelli: Gilda, Ugo e Mirco, che hanno rispettivamente 96, 88 e 84 anni, mentre Rino è morto disperso in Russia e Tullio è mancato in Australia.

Si è sposata a 24 anni con Antonio Fontebasso, con il quale ha avuto tre figli: Rino, Eleonora e Roberto. Nel tempo, la sua famiglia è cresciuta ulteriormente con l’arrivo di 6 nipoti e 4 bisnipoti.

Molto conosciuta in paese, è stata la storica bidella della scuola media, dove ha conosciuto generazioni di ragazzi che ancora adesso, da adulti, la ricordano con affetto.

Donna piena di energia e di voglia di fare, ha sempre lavorato molto e, finché ha potuto, ha portato avanti la passione di cucire materassi per i suoi concittadini. Per questo si era comprata anche una macchinetta per tirare la “grena” o la lana e si metteva a cucire a mano la mattina prima di andare a scuola e la sera dopo lavoro.

All’epoca, pensando ai suoi impegni, ripeteva spesso questa frase. “Ago e pessetta tirano avanti la poretta”. Nella vita è stata aiutata molto dalla sua fede autentica e profonda: ancora adesso, grazie ad una memoria di ferro, recita tante preghiere come quella a Santa Chiara.

È molto affezionata alla sua oca domestica che, a volte, mette la testa sulle sue ginocchia per ricevere delle carezze.

“Nostra madre ha sempre aiutato tutti – ricorda la figlia Eleonora -. Ancora adesso i ragazzini che l’hanno conosciuta quando faceva la bidella hanno un bel ricordo di lei. Aveva una grande attenzione ai bisogni del prossimo e si faceva in quattro per gli altri, come quando ospitò in casa nostra una giovane insegnante arrivata da Lugo di Romagna”.

“Non ha mai amato la carne – conclude -, che da giovane mangiava solo una volta a settimana, mentre adesso le piace un po’ di tutto. In occasione del suo 102esimo compleanno ha detto di essere contenta di avere accanto a lei tante persone che le vogliono bene. Ci ha amato molto e ora cerchiamo di restituirle tutto l’amore che abbiamo ricevuto da lei. Per me è stata una maestra di vita, io la chiamo ‘regina madre’, e ci ha sempre incoraggiato nelle nostre scelte”.

(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
(Foto: Comune di Nervesa della Battaglia)
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