La cucina trevigiana perde “Giuli”, anima di Amadio. Martedì l’ultimo saluto

La cucina trevigiana perde una delle sue più apprezzate e conosciute “ambasciatrici”. Si è infatti spenta venerdì scorso all’età di 83 anni Giuliana Amadio, per tutti semplicemente “Giuli”, storica titolare del ristorante “Cinque camini da Amadio” di Nervesa della Battaglia.

Un punto di riferimento, salendo dalla pianura lungo la Panoramica, per tanti buongustai della zona del Montello e della Marca in generale. Un locale che la donna gestiva insieme al marito Giustino Golfetto, conosciuto come Tino, scomparso tre anni fa. E che ora viene portato avanti, con la stessa passione, dai figli della coppia.

Proverbiale le mangiate “dalla Giuli”, così come l’innato senso dell’ospitalità che faceva sempre sentire “coccolato” il cliente. Negli ultimi anni diversi problemi di salute l’avevano costretta a rallentare e poi a cedere il passo ma, sostenuta anche dalla fede (era molto devota e organizzava anche pellegrinaggi), non disdegnava mai di dare una mano.

Del resto quello era il “suo” locale, aperto nel 1971 nella casa di proprietà degli zii, solo tre anni dopo essersi sposata con l’amato Tino. Entrambi erano originari di Carità di Villorba, dove la mamma di Giuliana aveva gestito il locale “Alla Carità”: come dire, la cucina nel dna.

Il funerale dell’83enne, che lascia i figli Giovanna e Umberto con Claudia, e i nipoti Serena, Jacopo, Vittoria e Carlotta, si terrà martedì prossimo, 17 marzo, alle 11, nella chiesa parrocchiale di Fontane di Villorba.

(Autore: Alessandro Lanza)
(Foto: Onoranze funebri Ivan Trevisin)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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