Un attrezzo di pesca proibito è stato rinvenuto nei giorni scorsi lungo il fiume Negrisia, in località Stabiuzzo, all’interno della zona pronta pesca nel Comune di Cimadolmo. A fare la scoperta sono state le Guardie Giurate Volontarie Ittiche (GGVI) della FIPSAS di Treviso, durante un controllo mirato di vigilanza ambientale.
L’episodio riporta l’attenzione su un fenomeno purtroppo ancora diffuso, che mette a rischio la tutela dell’ecosistema fluviale e della fauna ittica. “La presenza di attrezzi vietati è una chiara violazione delle norme sulla pesca e un pericolo concreto per l’equilibrio ambientale dei nostri corsi d’acqua – spiegano dalla Federazione –. È fondamentale continuare a monitorare e intervenire con fermezza contro chi non rispetta le regole”.
Alla luce del rinvenimento, la FIPSAS ha annunciato l’avvio di un’intensificazione dei controlli, affiancata da una campagna di sensibilizzazione rivolta a tutti i pescatori. “Contiamo sul sostegno di chi pratica la pesca in modo corretto e responsabile. La collaborazione è essenziale per difendere le nostre acque” è l’appello lanciato.
L’invito, in caso di comportamenti sospetti o attività illecite, è quello di effettuare segnalazioni tempestive. La protezione dell’ambiente passa anche attraverso l’attenzione e l’impegno dei cittadini. “Un ringraziamento va alle Guardie Giurate Volontarie Ittiche, da sempre in prima linea nella salvaguardia del patrimonio naturale del territorio trevigiano” concludono.
(Autore: Simone Masetto)
(Foto: Comitato provinciale Fipsas Treviso)
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