L’ultimo saluto a Michael Angeli: “L’amore che ci hai dato supera il dolore di questo addio”

E’ stato accolto da una folla silenziosa, stretta nel proprio dolore, il feretro di Michael Angeli al suo arrivo, questa mattina, sul sagrato della chiesa di San Michele di Piave a Cimadolmo, dove si sono svolti i funerali del giovane deceduto in un incidente stradale lo scorso 2 agosto.

Commozione e compostezza tra le 400 persone che, dentro e fuori la chiesa, hanno voluto porgere a Michael il loro ultimo saluto.

Volti smarriti e increduli, mani che si cercano per donarsi reciproco conforto, sguardi bassi per nascondere gli occhi bagnati dalle lacrime.

Attorno alla bara, ricoperta da centinaia di rose bianche, c’è la famiglia del ventottenne: i genitori, Paola e Adriano, e le sorelle, Christine e Melissa, insieme agli amici di sempre.

Strappato alla vita troppo presto, Michael aveva lottato con tenacia per difendere la propria, riuscendo a sconfiggere una malattia che lo aveva travolto appena qualche anno prima: “So che nel cuore di ciascuno di noi alberga una sola pressante domanda – esordisce nella sua omelia il sacerdote officiante – perchè Micheal ci ha lasciato così presto? So che parlare di speranza può sembrare una forzatura. Eppure la speranza, che è l’anima del vivere, anche se oggi sembra spegnersi, travolta da un dolore che non ha una ragione e non ha una spiegazione, è stata l’essenza della vita terrena di Michael. Era poco più che un bambino quando ha combattuto per trovare il proprio posto nel mondo, spinto dalla speranza e dalla voglia di riscatto. Una forza e un desiderio, quello di vivere, che gli hanno permesso di sperare anche quando è arrivata la malattia, che ha affrontato e sconfitto senza perdere mai il sorriso. Ecco, la vita di Micheal ci lascia questa testimonianza: quella di un’immensa gioia di vivere“.

Speranza che, poco alla volta, saprà alleviare un dolore così inaspettato e improvviso: “E’ difficile per chi resta; è difficile accettare l’assenza e il vuoto; è difficile convivere con un dolore che lascia sgomenti e attoniti; è difficile comprendere il mistero della morte di Michael. Ciononostante, questo dolore deve rappresentare anche il momento della fiducia: una fiducia verso Dio, al quale affidiamo i nostri affanni e la nostra rabbia – chiosa il sacerdote – lui saprà darci il sostegno di cui abbiamo bisogno, camminerà al nostro fianco e accompagnerà i nostri passi stanchi. Michel portava nel proprio nome la forza di Dio e lui sa proteggerci da ogni avversità”.

Forza e sostegno alle quali si aggrappa anche Paola, la mamma di Michael, che a conclusione della celebrazione ricorda così il figlio: “L’amore che hai saputo donarci supera ed è più grande del dolore che la tua perdita ha provocato in ciascuno noi”.

Una mesta processione ha poi accompagnato Michael nel suo ultimo viaggio terreno verso il cimitero di San Michele, dove la salma del giovane verrà tumulata.

(Autore: Emma De Maria)
(Foto: Emma De Maria)
(Articolo e foto di proprietà di Dplay Srl)
#Qdpnews.it riproduzione riservata

Related Posts