Due morti sull’argine del Piave. I residenti: “Qui si corre troppo”

Chi vive lungo via Argine conosce bene i rischi di una strada che, da tempo, viene indicata dai residenti come teatro di continui eccessi di velocità. I lunghi rettilinei, la carreggiata stretta e il traffico costante rendono infatti quel tratto particolarmente pericoloso, soprattutto quando automobilisti e motociclisti ignorano i limiti. Ed è proprio su uno di questi rettilinei che questa mattina si è consumata l’ennesima tragedia della strada con due persone morte dopo lo schianto con un’auto.

“Qui le moto e le auto sfrecciano a velocità impressionanti – racconta il residente Gianfranco Antoniazzi –. Non faccio neanche in tempo a vedere se è una Ducati o una BMW. Sorpassano, impennano, fanno di tutto. Io la moto l’ho avuta a 22 anni, ma non ho mai superato i 100 chilometri all’ora. La moto è una bomba sotto il sedere e per questo faccio un appello a tutti i motociclisti: andate piano, perché si arriva lo stesso”.

Secondo il residente, la situazione diventa ancora più critica durante le ore notturne. “Alle quattro o alle quattro e mezza del mattino sia le auto sia le moto viaggiano tranquillamente a 150 o 200 chilometri all’ora. Se all’improvviso attraversa un cane o un altro animale è un macello. La Provincia deve intervenire su questa strada, perché non è possibile continuare così. Qui corrono davvero troppo”.

(Autore: Simone Masetto)
(Foto e video: Simone Masetto)
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