È stato arrestato nella mattinata di mercoledì scorso M. D., cittadino maliano di 31 anni senza fissa dimora, ritenuto responsabile di una serie di gravi episodi avvenuti a Oderzo nei primi giorni di giugno.
L’uomo è stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Treviso su richiesta della Procura della Repubblica ed eseguita dai Carabinieri della Tenenza opitergina.
L’indagine, condotta dai militari dell’Arma, ha permesso di raccogliere gravi elementi a carico dell’uomo, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto presunto autore di tre distinti episodi criminosi.
Il primo risale al 3 giugno, quando venne sorpreso all’interno di locali comunali in stato di abbandono nell’area dell’ex Caserma Zanusso e denunciato per invasione di edifici. Due giorni più tardi, il 5 giugno, nei pressi della pizzeria “Ai 4 Cantoni”, si sarebbe reso responsabile del furto di un accendino ai danni di una sedicenne, alla quale avrebbe poi avvicinato la fiamma accesa all’orecchio, minacciandola prima di darsi alla fuga.
L’episodio più grave si sarebbe verificato l’8 giugno nei giardini pubblici “Ca’ Diedo”, dove il giovane avrebbe tentato di costringere una ventisettenne, residente a Vico del Gargano ma domiciliata a Oderzo, a un rapporto sessuale sotto la minaccia di un coltello. La donna è riuscita a mettersi in salvo grazie all’intervento provvidenziale di alcuni passanti.
Alla luce della gravità e della reiterazione delle condotte, l’Autorità giudiziaria ha disposto la misura della custodia cautelare in carcere. L’arrestato è stato trasferito nella casa circondariale di Treviso, dove rimane a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
(Autore: Simone Masetto)
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