Tre gravi episodi di violenza in poco meno di tre mesi, tra risse, aggressioni e minacce con un palo di ferro. È questo il quadro che ha portato il Questore di Treviso, Alessandra Simone, a disporre la sospensione per 30 giorni della licenza di somministrazione di alimenti e bevande di un locale di Borso del Grappa, ritenuto abituale ritrovo di soggetti pregiudicati e teatro di ripetuti fatti di sangue.
Il provvedimento, adottato ai sensi dell’articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza su proposta dell’Arma dei Carabinieri, è stato emesso per motivi di ordine pubblico e sicurezza pubblica con l’obiettivo di interrompere una situazione di accertata pericolosità sociale attraverso la temporanea chiusura dell’attività.
Il primo grave episodio risale al 22 marzo, quando nel parcheggio del locale scoppiò una violenta rissa tra giovani appartenenti a diverse etnie. Durante lo scontro uno dei partecipanti venne colpito con una spranga di ferro, riportando lesioni giudicate guaribili in sette giorni.
Il 7 giugno il locale fu nuovamente scenario di violenze: una ventina di avventori si affrontò con calci, pugni e lancio di bottiglie. Uno dei coinvolti venne ripetutamente colpito al volto, perse temporaneamente conoscenza e riportò ferite con una prognosi di 18 giorni.
Pochi giorni dopo, il 13 giugno, un’altra aggressione. Tutto ebbe origine dalle molestie di un uomo nei confronti di una ragazza. Un’amica intervenne in sua difesa ma venne afferrata per i capelli e colpita con pugni al volto, riportando lesioni guaribili in tre giorni. Nella stessa circostanza un secondo uomo, amico dell’aggressore, si impossessò di un palo di ferro prelevato da un mezzo parcheggiato e minacciò le due giovani all’esterno del locale.
Secondo quanto accertato dalle forze dell’ordine, gli episodi si sono verificati durante eventi di pubblico intrattenimento organizzati e pubblicizzati sui social network nonostante il locale fosse privo delle autorizzazioni e delle licenze di agibilità previste dal Testo Unico di Pubblica Sicurezza. Per questo motivo la titolare dell’esercizio è stata più volte denunciata all’Autorità Giudiziaria per aver organizzato in maniera continuativa attività di intrattenimento in un locale non idoneo.
Per il bar non si tratta del primo provvedimento: già nell’ottobre del 2025 era stata disposta una sospensione della licenza per sette giorni. “Proseguirà senza sosta – ha dichiarato il Questore Alessandra Simone – l’attività di prevenzione e controllo nei confronti degli esercizi pubblici dell’intera provincia, tesa a contrastare ogni forma di illegalità e a garantire la sicurezza nel settore della somministrazione di alimenti e bevande, a tutela soprattutto della cittadinanza”.
(Autore: Simone Masetto)
(Foto: Carabinieri)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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