“Borghi del Grappa”, a ottobre il referendum per la fusione

Per i “Borghi del Grappa“, il nuovo ente che potrebbe nascere nel 2027 dalla fusione dei Comuni di Cavaso del Tomba e Castelcucco, c’è già una data chiave.

Non tanto quella di ieri, martedì, che ha visto l’audizione a Venezia dei due sindaci, Gino Rugolo (Cavaso) e Paolo Mares (Castelcucco), dove, nella Prima commissione del Consiglio Veneto, sono stati presentati i due disegni di legge, di iniziativa della Giunta Stefani, relativi proprio alle proposte di fusioni di Comuni disciplinate dalla Legge regionale n. 25/1992 “Norme in materia di variazioni provinciali e comunali” (l’altra riguarda Granze e Sant’Elena, in provincia di Padova).

Quanto piuttosto l’ultimo fine settimana di ottobre, quando ormai quasi certamente verrà indetto l’atteso referendum che sancirà, in caso di esito positivo, la fusione tra i due Comuni dell’area della Pedemontana.

“In Regione abbiamo ribadito la nostra volontà, che è quella di unire le forze per andare avanti e continuare a garantire determinati servizi essenziali ai nostri cittadini – hanno spiegato i due sindaci interessati -. Questa della fusione è l’unica via che abbiamo e che, oltretutto, ci consente di coinvolgere direttamente i cittadini”.

L’iter è dunque tracciato: “Ci hanno confermato ieri a Venezia che l’ultimo weekend di ottobre potrebbe essere quello buono per il referendum – hanno concluso Mares e Rugolo -. Se passerà, d’accordo con Regione e Prefettura, si procederà poi entro dicembre con lo scioglimento dei due Comuni (probabilmente non prima di aver approvato il Bilancio di previsione 2027 ndr). Da lì ci sarà un breve periodo di vacatio, con l’arrivo di un commissario per la gestione ordinaria che ci guiderà al voto per l’amministrazione del nuovo ente unificato”.

(Autore: Alessandro Lanza)
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