Era sorta qualche discussione sul tema dell’autobus che, al rientro dalle lezioni nella giornata di sabato, trasportano gli studenti dal plesso scolastico di Possagno fino a Cavaso del Tomba: alcuni genitori si sono preoccupati per via di un presunto affollamento sulla corsa di rientro, che si sarebbe tuttavia rivelata conforme alle normative sanitarie.
Questo secondo una verifica del sindaco Gino Rugolo, che sabato scorso è salito a percorrere la tratta ed evidenziare eventuali soluzioni.
“Di norma al ritorno ci sono 62 bambini, duarante la settimana vengono trasportati da due pullmini mentre il sabato solo da uno e molti genitori vanno a riprenderseli e quindi il mezzo al ritorno è carico al 90 per cento – spiega – già dopo le prime fermate l’autobus si svuota. I passeggeri possono sempre trovare un posto dove sedersi, anzi da quanto ho visto ne avanza sempre qualcuno”.
La normativa prevede che l’autobus possa avere questa portata per un breve periodo di tempo e secondo la testimonianza già dopo pochi minuti una decina di ragazzi scende. Ammettendo che questo avvenga tutti i giorni, con la disciplina degli stessi passeggeri nel disinfettare le mani e mantenere la mascherina, nel caso dei bambini dopo l’insegnamento di genitori e maestre, la situazione sarebbe in linea con il Dpcm. “Capisco, comunque, che la sensibilità dei genitori sia acuita in questo periodo e la nostra attenzione continua a dare importanza a questo tema”.
La delicata questione del trasporto scolastico durante la seconda ondata ha sollevato qualche discussione non soltanto in Valcavasia, ma se da una parte la questione coinvolge la sicurezza sanitaria, dall’altra ogni soluzione che vada ad appesantire il costo dei servizi rischia di gravare direttamente sulle tasche dei cittadini, molti dei quali hanno sentito intensamente la crisi economica.
A Cavaso i genitori saranno rimborsati di tre mensilità, quelle perse nell’abbonamento dell’anno scolastico precedente e il costo annuale dei trasporti, di circa trenta mila euro in più rispetto al solito, non avrebbe modificato il prezzo degli abbonamenti.
(Fonte: Luca Vecellio © Qdpnews.it).
(Foto: Per concessione di Gino Rugolo).
#Qdpnews.it







