Era nata nel 2006 la “Strada del Vino Montello e Colli Asolani”, un’iniziativa di Diamante Luling Buschetti, che a quel tempo era presidente dell’omonimo consorzio di tutela. I Comuni della zona erano entrati a farvi parte nel 2009. Negli ultimi anni le iniziative legate alla Strada hanno subito un graduale rallentamento fino a fermarsi, motivo per cui una volontà condivisa da diversi enti, cantine e associazioni ha deciso di riattivarla, con nuove consapevolezze.
Una ripartenza che è stata coronata lunedì sera, l’8 maggio, con una doppia assemblea ordinaria e straordinaria, che ha visto diverse modifiche: la nuova Strada del Vino Asolo Montello, dopo aver assunto un nuovo logo e aver ricalcato l’attuale esatta denominazione, ha lavorato nella semplificazione del disciplinare che la regola, ampliando le possibilità d’ampliamento verso eventuali nuovi soci e aggiungendo quanti più consiglieri possibili, arrivando a quota 13 proprio come la relativa normativa consente.


Il “riavvio del sistema” ha funzionato, portando tra l’altro il numero attuale di soci da una quarantina a 71 e trasformando il bilancio pressoché assente a positivo: la Strada del Vino ha in programma un vasto programma di iniziative, prima tra tutte quella prevista per il 21 maggio, una degustazione diffusa che sarà capace – secondo gli organizzatori – di unire il Montello e l’area di Asolo, che non dialogano tra loro in nessun altro contesto di promozione turistica.
Oltre alla conferma del direttivo, con la presidenza di Simone Rech, e altri nomi già presenti, il consiglio ora comprende anche Marco Bonotto per Maser, Michele Cortesia per Cavaso, Claudio Crotti per l’Unpli, Debora Varaschin per Montebelluna e Dario Toffoli per Villa Sandi. Il comitato tecnico comprende invece Christian Brugnaro per Ascom e Francesco Serafini per Serafini e Vidotto. Cavaso, in particolare, può avere una valenza importante per la Strada grazie alla presenza del frantoio di Tapa Olearia.
“Parlo a nome di tutto il Consiglio quando dico che per noi è stata una vera sfida cercare di trovare nuove sinergie e strategie – ha commentato il presidente Simone Rech, appoggiato dall’assessore regionale Federico Caner -. L’obiettivo che vorrei prefiggermi è che la Strada diventi un punto di congiunzione: questa è l’unica entità che può unire Montello e Colli Asolani, in un momento che entrambi si riscoprono mete turistiche uniche”.
La sede legale è a Maser
Tra le operazioni più importanti è stato definito il passaggio della sede legale da uno studio commercialistico di Montebelluna al Comune di Maser, che effettivamente ben rappresenta l’eredità di Diamante Luling Buschetti e che provvederà a tutto ciò che serve all’associazione. Nel 2019 il Comune di Maser, con il dottor Vittorio Dalle Ore, presentò infatti la volontà di ripristinare la Strada del Vino. Tramite l’assessore Federico Caner, che ieri era presente a testimoniare anche il futuro appoggio della Regione Veneto, è stato possibile rivitalizzare il progetto. Oggi Maser può vantare la targa di sede della Strada del Vino e dei Prodotti locali, senza dimenticare anche le possibili “deviazioni”, per esempio, su olio e ciliegie.
“Siamo onorati di ospitare la sede di questo consorzio e siamo certi di avere tutti i requisiti per esserlo – ha commentato, ricevendo la targa, il sindaco Claudia Benedos -. Maser è Città della Ciliegia, dell’Olio e recentemente del Vino. Era nata qui ed è giusto che riparta da qui. Certo, da allora il Comune ha fatto grandi passi verso la promozione dei prodotti tipici”.
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