La figura di Monsignor Erminio e il futuro degli istituti Filippin

Ieri, nell’àmbito della rassegna “Colazione letteraria” a Paderno del Grappa, si è svolto l’incontro “Dal Monte grappa un’idea di scuola moderna e avveniristica”, incentrato sulla storia degli istituti FIlippin a partire dalla figura del fondatore, monsignor Erminio Filippin.

All’incontro erano presenti il vicesindaco Davide Michelon, l’assessora Daniela Andreatta, il giornalista e scrittore del libro “Gli istituti Filippin, cent’anni di educazione.1924-2024” Daniele Ferrazza e il direttore degli istituti Filippin, Sileno Rampado.  

A 35 anni dalla scomparsa, Monsignor Erminio rimane ancora un punto di riferimento importante per il proprio paese e non solo. Una figura che ha saputo istituire una scuola che ha rivoluzionato sotto tutti i punti di vista la Pedemontana e l’istruzione, facendo di Paderno il perno educativo centrale della zona. 

Di fondamentale importanza è stata sicuramente l’attenzione che pose Monsignor Erminio sull’importanza e ruolo del docente, tanto da richiamare persone da tutta Italia. Insegnanti che insieme al fondatore hanno dato vita a idee considerate futuristiche e anticipatorie rispetto al periodo del secondo dopo guerra.

Tra questi troviamo: Giovanni Gozzer che dal trentino è arrivato in zona e ha dato vita alla scuola media sperimentale, diventata fondamentale nella costruzione del sistema educativo italiano; Ugo Morin, partigiano triestino, sviluppò il centro studi dedicato alla matematica che prevedeva degli aiuti per migliorare la qualità dell’insegnamento della disciplina. A metà degli anni 50 invece venne istituito il Politecnico linguistico moderno a Fietta, il secondo in Italia dopo Milano. 

Afferma il direttore degli istituti Filippin: “Queste sono innovazioni che servono a traghettare la storia dell’istituto verso il futuro, dalla scuola pensata come uno spazio evolutivo per i piu piccoli, agli spazi multidisciplinari e  allo studio delle lingue. Oggi è emersa la necessita di pensare al futuro della scuola visto anche al calo demografico,crediamo che la storia del nostro istituto debba continuare ad evolversi nella logica della cura, del monitoraggio puntuale dei curricula scolastici, dell’avvicinamento sempre più attento alle dinamiche del lavoro nell’ottica di un corretto inserimento dei nostri studenti”.

(Autrice: Francesca Battilana)
(Foto e video: Francesca Battilana)
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