In occasione dell’ottavo centenario dalla morte di San Francesco d’Assisi, nella meravigliosa cornice del Parco di Villa Marini Rubelli a San Zenone degli Ezzelini, si è svolta la “Cena medievale al tempo di San Francesco”.
L’accademia Sodalitas Ecelinorum, associazione storico culturale del territorio che dal 2001 si occupa di ricerca storica, quest’anno ha deciso di seguire il filone di San Francesco allestendo un banchetto di cena con i cibi tipici del XII° e XIII° secolo. Alla serata erano presenti alcuni membri dell’amministrazione comunale tra cui il sindaco di San Zenone Fabio Marin, il vicesindaco Giulio Rech e l’assessora Anita Pellizzari.
All’ingresso della villa è stato riproposto il rito del lavaggio delle mani con acqua profumata ai petali di fiori: all’epoca era un passaggio inevitabile dato che si mangiava esclusivamente con le mani. Tra i piatti tipici, rimodulati in chiave moderna per renderli più dolci al palato sono stati serviti il “rotolino allardellato” (avvolto con fettine finissime di lardo ripiene di erbe) e gli “Gnudi”, un ripieno senza pasta poiché a quel tempo il grano non era così diffuso e quindi si usava fare questi impasti e cuocerli nell’acqua.










La disposizione dei tavoli non è stata casuale: per replicare le antiche tradizioni gli ospiti si sono accomodati lungo tavolate disposte a ferro di cavallo. Questo perchè al centro si sono alternati momenti musicali che hanno allietato l’assaggio dei piatti e spettacoli che hanno intrattenuto i commensali tra una portata e l’altra.
Tra le bevande sono state servite acqua, vino e l’idromele, una bibita ricavata dal miele che veniva usato a fine pasto, paragonabile al nostro digestivo.
(Autrice: Francesca Battilana)
(Foto e video: Francesca Battilana)
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