Celebrato nella Savoia francese il “gemellaggio” tra gruppi alpini. Maggio: “Tanti Chasseurs des Alpes sono morti a Pederobba per difendere la patria”

Celebrato nella Savoia francese il “gemellaggio” tra gruppi alpini
Celebrato nella Savoia francese il “gemellaggio” tra gruppi alpini

Domenica 11 giugno una delegazione del Gruppo Alpini di Pederobba, con il capogruppo Marcello Marchese, l’assessore Fabio Maggio e Giancarlo Busnardo, presidente del Comitato gemellaggio di Pederobba, si è recata a Jarrier, un Comune francese situato nel dipartimento della Savoia della regione dell’Alvernia-Rodano-Alpi, per partecipare ai festeggiamenti in onore di San Bernardo da Mentone, santo patrono delle truppe alpine francesi.

“Dopo tanti anni – racconta l’assessore Maggio -, siamo tornati a Jarrier per celebrare questa bella amicizia e la vicinanza tra le nostre comunità. Tanti Chasseurs des Alpes morti a Pederobba per difendere la patria, infatti, venivano proprio dalla Savoia francese. È stata una giornata emozionante nella quale abbiamo incontrato le autorità del territorio: tra di loro il sindaco, il viceprefetto e una deputata francese”.

“Con Jarrier c’è una sorta di gemellaggio tra gruppi alpini – aggiunge il capogruppo Marchese -, nato nel 1998-1999 con Roberto Michielon, ex assessore e capogruppo emerito delle Penne Nere pederobbesi, e cresciuto nel tempo con l’ex sindaco Raffaele Baratto e l’attuale primo cittadino Marco Turato. Siamo orgogliosi di portare avanti questa amicizia”.

Durante lo scambio dei doni, la delegazione pederobbese ha consegnato una lettera del sindaco Turato al primo cittadino di Jarrier con l’invito a venire a Pederobba insieme agli Chasseurs.

San Bernardo da Mentone, patrono degli alpinisti, ha dato il suo nome a due celebri passi alpini e anche alla razza canina dotata di botticella per il salvataggio in montagna.

“In realtà – si legge in una nota storica -, però, non sarebbe nato nella località della Savoia, come è scritto in una cronaca del XV secolo, ma ad Aosta intorno al 1020. Divenuto arcidiacono e poi Agostiniano, gli venne affidato l’incarico di ripristinare il valico detto ‘Mons Jovis’. Si narra che, per fare ciò, dovette lottare contro le pretese di un demonio e alla fine lo precipitò giù da una rupe”.

“Di sicuro – conclude – c’è che, partendo dall’abbazia svizzera di Bourg-Saint-Pierre, fondò un monastero in cima a quello che oggi è il Gran San Bernardo. A quota 2.470 metri è un posto di sosta e ospitalità per viaggiatori e pellegrini, nonché l’abitato più elevato d’Europa. Al santo viene attribuita anche la costruzione del cenobio in cima al Piccolo San Bernardo. Morì a Novara nel 1081”.

Parlando di santi, Pederobba si prepara alla Secolare Sagra di Sant’Antonio, curata dalla Pro Loco di Pederobba, prevista per martedì 13 giugno in piazza Sant’Antonio.

Il programma prevede l’apertura dello stand alle ore 19, il Santo rosario, la celebrazione della Santa messa alle ore 19.30 e a seguire i giochi in piazza (allieterà la serata la Banda Musicale di Pederobba).

(Foto: Comune di Pederobba).
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