“Corte degli Onigo”: un (caldo) pomeriggio tra dame, cavalieri, artigiani e antichi mestieri

Molto più di una rievocazione medievale, quanto piuttosto un progetto culturale capace di coinvolgere e animare il territorio. Si è svolta nel pomeriggio di oggi, domenica, la terza edizione della “Corte degli Onigo”, manifestazione organizzata dall’associazione storico-culturale Castrum De Vulnico con il patrocinio del Comune di Pederobba, dell’assessorato alla Cultura e al Turismo, della Pro Loco e di IPA Terre di Asolo e Montegrappa.

Protagonisti dame, cavalieri, artigiani e antichi mestieri, oltre a tante famiglie che si sono “inerpicate” fino alla storica cornice delle Mura Bastia di Onigo di Piave. Presenti il sindaco, Marco Turato, il vice, Fabio Maggio, altri assessori e amministratori locali, don Alessandro Dal Ben, collaboratore della parrocchia di Onigo di Pederobba, il vicepresidente di Ipa Terre di Asolo e Montegrappa, Simone Rech, e la referente di Castrum De Vulnico, Serena Perozzo.

Nata come un progetto di valorizzazione storica e culturale del territorio, la manifestazione è cresciuta anno dopo anno, diventando un appuntamento sempre più atteso e partecipato, capace di unire divulgazione, spettacolo e coinvolgimento del pubblico in un’autentica immersione nel Medioevo.

Il “via alle danze” dalle 14, con il taglio del nastro e l’apertura dei mercatini artigianali e medievali, di un campo storico, oltre alla presenza di musica medievale, giochi antichi, falconeria, arceria e di un ricco programma di attività dedicate a grandi e bambini. Tra gli appuntamenti più emozionanti del pomeriggio, le dimostrazioni di tiro con il trabucco, che hanno riportato in vita una delle più affascinanti macchine d’assedio medievali, offrendo ai visitatori uno spettacolo suggestivo e coinvolgente.

Protagonista della manifestazione anche la mostra IPA “27 castelli e 2 rocche”, importante progetto di valorizzazione promosso da IPA Terre di Asolo e Montegrappa, dedicato al patrimonio fortificato del territorio. L’esposizione ha accompagnato i visitatori in un viaggio alla scoperta di castelli, rocche e antichi percorsi storici che caratterizzano le colline e le vallate dell’area pedemontana, offrendo uno sguardo approfondito sul valore storico, architettonico e paesaggistico di queste antiche fortificazioni.

La presenza della mostra all’interno di “Corte degli Onigo” ha creato un dialogo particolarmente significativo con il sito delle Mura Bastia, permettendo ai visitatori di vivere non solo una rievocazione storica, ma anche un’esperienza di conoscenza e riscoperta del patrimonio locale. Nel corso del pomeriggio sono state inoltre organizzate visite guidate dedicate sia al sito archeologico delle Mura Bastia sia alla mostra, offrendo un’occasione unica per approfondire la storia medievale del territorio.

Grande spazio dedicato anche ai più piccoli con i laboratori del “Bosco dei giochi perduti” e del “Giardino dei piccoli scudieri”, dove i bambini hanno potuto partecipare all’“Officina del cavaliere e della dama”, al laboratorio delle “parole magiche”, costruire il Castel d’Amore e cimentarsi nei giochi di corte e di castello, vivendo in prima persona il fascino del Medioevo. Non sono poi mancate letture animate a tema medievale e l’atteso assalto al castello con l’investitura dei piccoli cavalieri, uno dei momenti più amati dai bambini.

Tra i momenti più significativi della giornata, inoltre, la mostra “A Scuola di Medioevo”, frutto dell’omonimo progetto didattico che ha coinvolto i bambini della scuola primaria di Onigo e Pederobba in un percorso creativo e storico dedicato alla scoperta del territorio e delle sue radici medievali.

La manifestazione si è poi chiusa con la presentazione immersiva dei romanzi storici di Serena Perozzo, un’esperienza narrativa e teatrale che ha accompagnato i visitatori all’interno delle atmosfere medievali raccontate nei suoi libri. Un percorso letterario che, partendo proprio dalla storia delle Mura Bastia e del casato degli Onigo, ha portato il territorio locale fino a importanti contesti culturali nazionali, tra cui il Salone Internazionale del Libro di Torino.

“Corte degli Onigo si è confermata così non soltanto una rievocazione storica, ma un vero progetto culturale per far conoscere e valorizzare la storia locale attraverso esperienze immersive, attività didattiche e momenti di comunità – il commento del sindaco Turato – Un’occasione unica per riscoprire il fascino del Medioevo e il patrimonio storico del territorio, in una giornata pensata per coinvolgere visitatori di tutte le età”.

(Autore: Alessandro Lanza)
(Foto e video: Alessandro Lanza)
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