Le Opere Pie di Pederobba fanno i conti col virus: 16 le positività tra ospiti e personale

Nonostante le rigide restrizioni il virus è riuscito a penetrare all’interno di una parte delle strutture sanitarie gestite delle Opere Pie d’Onigo nella sede di Pederobba.

Gli screening di controllo effettuati negli ultimi giorn hanno registrato 9 positività negli ospiti presenti all’interno degli Alloggi Protetti, mentre nell’adiacente Casa di Riposo Centro “Cavalier Sabbione” un ospite è risultato positivo al Covid19, che va ad aggiungersi ai 6 dipendenti della struttura.

La comunicazione ufficiale arriva dalla referente per la prevenzione e controllo dell’infezione da Sars-Cov-2 Stefania Bragagnolo. Indenne per il momento la struttura del centro per anziani non autosufficienti, dove dallo scorso fine febbraio sono state adottate altrettante misure di sicurezza per quanto concerne l’ingresso dei famigliari alle visite dei propri congiunti.

“Il numero più consistente riguarda gli ospiti presenti all’interno degli Alloggi Protetti e questo può derivare dal fatto che questi agiscono in autonomia spostandosi all’esterno della struttura, mentre le stesse educatrici, visti i loro spostamenti, potrebbero essere più a rischio” ha sottolineato il presidente dell’ente, Agostino Vendramin.

Nonostante l’ondata di tamponi effettuata periodicamente, la forza del virus in questa seconda fase di contagi è riuscita a dribblare le rigide norme di prevenzione attuate in tutti questi mesi dai responsabili della struttura sanitaria pederobbese.

Sono ben 250 gli ospiti presenti al suo interno, mentre 260 risultano le persone, tra dipendenti e soci delle cooperative che gravitano nei servizi sanitari. Gli ospiti positivi al Covid sono sottoposti a tutela sanitaria nei reparti di isolamento preventivamente allestiti dai responsabili dell’ente al piano terra del padiglione “Guglielmo e Teodolinda d’Onigo”, sottoposti a tutela sanitaria e avvalendosi di ogni confort e assistenza con personale dedicato.

Al momento tutti gli ospiti risultano asintomatici, mentre il personale dipendente al momento dello screening non si trovava in servizio e la loro positività è stata rilevata in modalità drive-in, con conseguente invio al medico di famiglia e relativo isolamento domiciliare sino al raggiungimento della negatività.

Rimane comunque la continuità per quanto concerne il divieto delle visite protette ai famigliari per tutti i nuclei e, di conseguenza, rimane attivo il servizio di videochiamata concordato con l’educatore del nucleo di appartenenza del proprio caro.

(Fonte: Giovanni Negro © Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
#Qdpnews.it

Total
0
Shares
Articoli correlati