Pederobba, assembramenti al parco “ae Barche”: scatta l’ordinanza con il divieto di stazionamento fino al 30 giugno

Troppi assembramenti nei fine settimana nel parco pubblico “ae Barche” di Covolo di Pederobba, lungo “le grave” del fiume Piave: per questo è stata necessaria un’ordinanza del sindaco Marco Turato che ha previsto il divieto di stazionamento all’interno del parco fino al 30 giugno 2021 compreso.

L’amministrazione comunale ha evidenziato che negli ultimi fine settimana si sono verificati preoccupanti episodi di assembramento, confermati anche dalla “documentazione fotografica relativa alla quantità e tipologia di rifiuti sicuramente abbandonati da gruppi di persone che in quel contesto hanno letteralmente bivaccato per ore”.

L’ente ha quindi deciso di fare propri gli inviti delle forze dell’ordine e delle prefetture, in coerenza con quanto suggerito dai vari comitati per l’ordine e la sicurezza pubblica, adottando un provvedimento di limitazione della fruizione degli spazi che sono stati accertati come luogo di forte attrazione di persone, al fine di disincentivare comportamenti che potrebbero favorire la diffusione del Covid-19.

L’assessore all’ambiente Fabio Maggio ha spiegato che l’amministrazione ha svolto anche un sopralluogo sul posto e sta organizzando una pulizia straordinaria dell’area con Contarina.

Fino a mercoledì 30 giugno 2021 compreso sarà interdetto l’accesso finalizzato allo stazionamento, alla sosta per pic-nic, al gioco, al ritrovo, al bivacco, al campeggio e al raduno di persone in qualsiasi modo declinabile nel parco pubblico “ae Barche” in tutti i giorni della settimana e durante l’intero arco delle 24 ore. 

Sull’intera area è consentita solamente l’effettuazione di una passeggiata purché venga rigorosamente rispettato l’obbligo del distanziamento interpersonale. 

L’inottemperanza al divieto imposto dall’ordinanza è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria prevista dall’articolo 4 del decreto legge 25 marzo 2020, numero 19 (“..è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 400 a euro 3.000..”).

(Foto: archivio Qdpnews.it).
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