Anche Pieve di Soligo ha la sua “Scuola di Atene”. Viaggio nell’opera di Federico Lucchetta: “Onorato di avere il mio dipinto nella sala consiliare del municipio”

È curioso immaginare di fare i ristoratori per 18 anni e poi di dedicarsi alla pittura arrivando a realizzare un’opera di 40 metri quadri che è stata scelta per decorare la sala consiliare del municipio di una città che, poco tempo fa, è arrivata tra le prime dieci finaliste della Capitale Italiana della Cultura 2022.

È quello che è successo all’artista Federico Lucchetta, che non nasconde l’emozione per l’ormai prossima inaugurazione del municipio di Pieve di Soligo, prevista per domenica 26 settembre, nella quale i cittadini avranno l’occasione di ammirare dal vivo il suo dipinto.

Un omaggio ai pievigini illustri, da Andrea Zanzotto alla cantante lirica Toti Dal Monte passando per il sociologo ed economista cattolico Giuseppe Toniolo e molti altri ancora, inseriti in un’ambientazione che ricorda la “Scuola di Atene” di Raffaello Sanzio, che si trova nella Stanza della Segnatura nello Stato della Città del Vaticano.

Dietro ai personaggi realizzati da Lucchetta si riconosce il paesaggio del Quartier del Piave e di Pieve di Soligo con i palazzi più importanti, le piazze e i monumenti principali della città.

“L’idea mi è balzata in testa una notte – ha affermato Lucchetta -, quando erano in corso i lavori per il nuovo municipio di Pieve di Soligo, un palazzo pieno di storia. Volevo fare qualcosa di bello per la comunità e mi è venuta l’idea di realizzare quest’opera, che poi ho maturato con il tempo anche grazie ad alcuni consigli di storici ed esperti. Dietro una grande opera, infatti, c’è sempre comunque la presenza di tante persone: anche gli antichi e gli artisti del passato hanno sempre avuto il richiamo di un’idea che viene presa in considerazione e sviluppata insieme”.

“Nella Scuola di Atene, Raffaello aveva pescato dal passato e attualizzato i personaggi nella sua epoca – continua – Nella mia opera ci sono alcuni personaggi importanti che hanno fatto crescere la comunità di Pieve di Soligo ma non era necessario che ci fosse un legame di nascita. Pensiamo al Beato Toniolo che non era pievigino ma aveva la moglie di Pieve di Soligo. Poi il ‘sommo poeta’ Andrea Zanzotto, che io ho conosciuto e che era un cliente quando avevo ancora il ristorante”.

“Ho voluto riprendere la cantante lirica Toti Dal Monte con la veste della Madama Butterfly perché volevo rendere merito anche al campo femminile – aggiunge – Nel 2019, quando mi è stata commissionata l’opera, i locali di Lino Toffolin e Giovanni Sartor, il pescivendolo, hanno preso un riconoscimento come Bottega Storica. Rispetto alle montagne e alle colline non c’era la volontà di fare una fotografia ma volevo raccontare qualcosa. Ho cercato di immaginare nella mia mente le nostre colline e nel fondo ho voluto sottolineare ‘La bella addormentata’; poi i nostri paesi e la pianura che, vista da distante, può assomigliare un po’ anche al fiume Piave”.

Lucchetta ha voluto ringraziare il sindaco Stefano Soldan, l’amministrazione comunale e tutte le persone che hanno avuto fiducia in lui anche se per 18 anni ha fatto un lavoro completamente diverso.

“La pittura è stata molto lunga e materica – conclude – Ho voluto diversificare e dentro il mio dipinto ci sono mille tonalità di colore. Non dobbiamo dimenticare il grande studio legato a tutto quello che è la storia oltre alla difficoltà nell’intersecare i personaggi che raggruppano tutte le varie classi sociali e attività della città: frati, industriali (Alfredo Battistella) e tutti gli artisti. Come Raffaello ho voluto omaggiarmi, speriamo che sia di buon auspicio, mettendo anche il sottoscritto insieme al mio prozio che è stato un artista del ferro battuto e non solo”.

(Foto e video: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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