Sono arrivati proprio nei giorni di Pasqua, come un regalo della natura, raccogliendo immediatamente la simpatia e l’affetto di moltissimi residenti e passanti che amano camminare lungo il fiume Soligo. Parliamo della nidiata di anatroccoli che ha fatto notevolmente crescere la famiglia di anatre che ha “casa” all’altezza del ponte ciclopedonale, poco più a nord o poco più a sud. In diversi, incontrandoli per la prima volta, hanno manifestato stupore e gioia, non rinunciando a fotografarli mentre iniziano a familiarizzare con l’ambiente.
“Come ogni anno si ripete la magia della schiusa delle uova delle anatre lungo il Soligo e più precisamente nell’area di Borgo Stolfi, un contesto unico tra architettura e natura, paesaggio spontaneo e antropizzato che attrae con la sua bellezza visitatori e cittadini – commenta il sindaco Stefano Soldan -. La passione per la cura dei parchi e il lavoro di tutela di alcune aree volutamente lasciate integre e spontanee ha permesso di creare un contesto unico sia per la flora che per la fauna. In molti infatti si chiedono perché gli isolotti e alcune aree boschive nell’alveo non vengano sistemati e curati come i parchi lungo il Soligo”.
“Volutamente – spiega il primo cittadino – sono lasciati al naturale, senza quasi entrarvi, per consentire a molte specie animali di ritrovare un habitat naturale, che permetta la riproduzione, e a molte piante di crescere. Tra queste i topinambur, i “figliolini del sole” tanto cari al poeta Andrea Zanzotto, che proprio in queste zone tra settembre e ottobre colorano di giallo le rive del fiume”.


La prima schiusa di quest’anno è stata particolarmente numerosa e con divertimento osserviamo queste paperelle scoprire il mondo sotto l’occhio vigile della mamma. La raccomandazione che mi sento di fare è di non toccarle e di non interferire con il normale svolgimento delle attività degli animali. Un ringraziamento speciale va al gruppo Alpini e alla sezione degli Artiglieri di Pieve di Soligo, agli operai comunali e alla riserva di pesca Valle del Soligo per l’impegno e la cura dedicati al mantenimento di questi luoghi”.
(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
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