Ancora un importante traguardo accademico per Carlo Maria Vianello, che sabato 14 marzo ha conseguito la laurea di secondo livello in viola con la votazione di 110/110, lode e Menzione d’Onore presso il Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia.
Un risultato di grande prestigio, ottenuto sotto la guida del maestro Giancarlo di Vacri e davanti a una commissione composta dal direttore del Conservatorio e dai maestri Giancarlo di Vacri, Dario Bisso, Giancarlo Nadai e Carlo Lazari.
Si tratta della terza laurea per il musicista, dopo la laurea triennale in violino (110 e lode) e la laurea biennale in violino con votazione finale di 110, lode e Menzione d’Onore conseguita sotto la guida del maestro Giancarlo Nadai.
Particolarmente originale è stata la struttura dell’esame finale, concepito non solo come una prova accademica ma come un percorso musicale e narrativo, introdotto dallo stesso Vianello con brevi interventi che hanno guidato il pubblico attraverso il programma.
Il concerto era intitolato “Verso il silenzio”, un filo conduttore pensato per collegare le tre opere eseguite e per esplorare, attraverso la viola, il passaggio simbolico dal suono al silenzio.
Ad aprire il programma è stata la Sonata per viola e quartetto d’archi di Luboš Fišer, scelta anche come richiamo al percorso precedente del musicista: lo stesso compositore era infatti stato protagonista della sua precedente laurea in violino. Un brano intenso e drammatico, in cui la viola sembra cercare di emergere tra le tensioni e le interruzioni degli archi.
Il cuore del programma è stato poi dedicato alla “Sinfonia per viola e archi” tratta dal Quartetto n. 13 di Dmitrij Šostakovič, nell’arrangiamento di Alexander Tchaikovsky pensato per il celebre violista Yuri Bashmet. Un brano che descrive, nelle parole del laureando, «un cammino che parte dal rumore della vita e arriva al silenzio», culminando in una nota acutissima che si dissolve nel nulla.
A chiudere il percorso è stato il Concerto per viola di Béla Bartók, opera incompiuta scritta dal compositore ungherese negli ultimi mesi di vita. Nel racconto musicale proposto da Vianello, la musica attraversa momenti di profonda introspezione – come nell’“Adagio religioso”, con sonorità che evocano la notte e la preghiera – per poi aprirsi in un finale carico di energia, ispirato alle danze popolari.
Alla seduta di laurea erano presenti anche diversi musicisti della Piccola Orchestra Veneta, ensemble legato all’Associazione Musicale Toti Dal Monte, di cui Vianello è violinista e violista da alcuni anni. Proprio il presidente dell’associazione e maestro concertatore dell’orchestra, Giancarlo Nadai, ha voluto celebrare pubblicamente il traguardo con un messaggio di congratulazioni: un grande applauso per il giovane musicista e per il maestro Giancarlo di Vacri che lo ha accompagnato in questo percorso.
Con questa nuova laurea, Vianello conferma un percorso accademico e artistico di altissimo livello, segnato da risultati eccellenti e da una continua ricerca musicale, che lo vede oggi impegnato sia come violinista sia come violista nel panorama concertistico.
(Autore: Dplay)
(Foto: Giancarlo Nadai)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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