Concluso ieri il seminario dell’Università di Padova per approfondire gli aspetti dell’area Unesco, integrazione culturale compresa

Questa mattina Pieve di Soligo è stata protagonista della seconda parte di ARQUS Spring School on “Diversity beyond the landscape, excellences and challenges of the Unesco world heritage site of the Prosecco hills”, un prestigioso seminario che vuole promuovere la cultura in tutte le sue sfaccettature: una decina di studenti dell’università di Padova è arrivata in città per concludere il percorso di conoscenza dei siti Unesco e capire come convivono le comunità straniere questo territorio.

Gli ospiti provenienti da Cina, Sudafrica, Turchia, Iran, America, Cecoslovacchia, Russia e Indonesia sono stati accolti dall’amministrazione comunale rappresentata dal vice sindaco e assessore alla cultura Luisa Cigagna (che ha coordinato le due giornate di lavoro) insieme al professor Paolo De Stefani, Lhoussaine Ait Alla, presidente della Federazione Regionale Islamica del Veneto, Mohammed Hammouch, responsabile dei giovani marocchini in Italia, Sefkija Nurceski referente del centro islamico Emanet di Susegana, Andrea Berton, studioso di intercultura e membro dell’associazione culturalMente e Gianluigi Manighetti e la consorte Mariangela Andreola per il Movimento dei Focolari della diocesi Vittorio Veneto.

La prima giornata del seminario che voleva riflettere su tutti gli aspetti dell’area Unesco era partita con “Smart Oasis”, lo studio di un progetto di ricucitura delle aree industriali e produttive con il centro città illustrato da Raffaele e Lara Mazzucco di Biemmereti. Mariavittoria Casagrande e il suo socio invece, titolari dell’attività Glerage, hanno illustrato la loro start up, un esempio di economia circolare perché ottiene prodotti di bellezza dai polifenoli estratti dalle vinacce dell’uva.

Poi era avvenuto l’incontro il poeta Luciano Cecchinel per finire a Rolle con l’architetto De Mori per conoscere meglio la storia dei vitigni storici. Nella giornata di ieri invece, si sono approfonditi gli aspetti sociali in area Unesco e la sostenibilità e produzione ad essi correlati.

“Ieri mattina il dottor Genovese ha illustrato realtà del Distretto del cibo e la produzione agroalimentare di eccellenza della nostra provincia, poi il ruolo del Gal Alta Marca per la promozione del turismo lento ed esperienziale” ha affermato Luisa Cigagna. Poi il gruppo è stato ospite dell’azienda Bocon, per finire con la visita agli orti sociali lungo il Soligo gestiti dall’associazione Democrazia, come esempio di integrazione e autoproduzione.

Il pomeriggio i giovani, accomodati in sala consiliare, hanno approfondito i temi Unesco e commentato le due esperienze della giornata del dialogo islamo cristiano avvenute nel 2019 e nel 2021. Si è parlato della presenza straniera in città e delle problematiche di integrazione che comprendono anche le prospettive future con le quali tutta la comunità deve fare i conti.

Di fatto le difficoltà non mancano ed è importante mantenere monitorata la situazione garantendo un equilibrio che possa giovare a tutto il paese.

“L’esperienza è stata molto positiva, siamo riusciti a far comprendere le sfaccettature di un territorio bello e fragile fornendo gli strumenti per capire la nostra realtà” ha affermato Cigagna.

Durante l’incontro è stata anche discussa l’importanza di realtà come CulturalMente, guidata dal consigliere comunale Valentina Lucchetta, in quanto favorisce l’incontro di persone diverse per cultura e religione permettendo un dialogo che vada a sottolineare gli aspetti in comune piuttosto che le diversità.

“È stato un piacere far conoscere a un gruppo di studenti dell’Università di Padova, provenienti da diversi nazioni, le iniziative interculturali portate avanti con il gruppo Cultural-Mente di Pieve di Soligo, con la Federazione Regionale Islamica del Veneto e con tante persone che amano approfondire gli usi, i costumi, le tradizioni, le religioni e le culture delle comunità straniere presenti nel nostro territorio” ha affermato Andrea Berton.

“Ho avuto il piacere di presentare una serie di attività e iniziative interculturali che vogliamo portare avanti a livello regionale: intendiamo approfondire gli usi, i costumi, le tradizioni, le religioni e le culture esistenti nelle nostre terre e le condizioni disponibili per la realizzazione della fratellanza umana – ha detto Lhoussaine Ait Alla – Ho anche avuto il piacere di informare gli studenti presenti sulla natura della Federazione islamica in Veneto, i suoi obiettivi e una panoramica della sua storia”.

(Foto: comune di Pieve di Soligo).
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