Festival “La musica nel sacro”, presentati i 9 concerti della quarta edizione

E’ stata presentata oggi venerdì la quarta edizione del Festival “La musica nel sacro”, nello scenario del Museo della Battaglia di Ceneda.

La manifestazione, che si svolgerà da luglio a ottobre, vedrà l’inizio proprio a Vittorio Veneto e la conclusione a Pieve di Soligo. Un’iniziativa che mira a valorizzare tutte le chiese del territorio delle Colline di Conegliano e Valdobbiadene, dichiarato Patrimonio Unesco.

La manifestazione è promossa dall’Istituto diocesano “Beato Toniolo. Le vie dei Santi”, con l’associazione musicale “Toti Dal Monte – Piccola Orchestra Veneta”.

Gli appuntamenti sono inseriti nella cornice di “Conegliano Valdobbiadene Città del Vino 2026/2027”, con il sostegno di IPA Terre Alte della Marca Trevigiana e l’associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene Unesco e il patrocinio della Diocesi di Vittorio Veneto.

Il primo concerto è previsto per domenica 12 luglio alle ore 19 nel Castello vescovile di San Martino a Vittorio Veneto; poi il 19 luglio alle 17 nel Santuario della Madonna del Carmine a Miane; il 26 luglio alle 17, nella chiesa di San Vigilio a Col San Martino.

E ancora, appuntamento il 2 agosto alle 17 nella chiesa di San Francesco a Cison di Valmarino; il 16 agosto alle 17 all’Abbazia di Santa Maria di Follina; il 6 settembre alle 17 nella Cappella del Sacro Cuore al Seminario di Vittorio Veneto.

E infine, il 13 settembre alle 17 nella chiesa di San Gregorio a Valdobbiadene; il 4 ottobre alle 15.30 nella chiesa dei Frati Cappuccini a Conegliano; il 18 ottobre alle 16, nel Duomo di Santa Maria Assunta di Pieve di Soligo.

Nel corso della presentazione dell’evento, la sindaca di Vittorio Veneto Mirella Balliana ha ringraziato tutti per la cura nell’organizzazione. Successivamente, Marco Zabotti Annalina Sartori (rispettivamente direttore scientifico e presidente dell’Istituto Beato Toniolo) hanno fatto presente la presenza di una “sinergia di valori condivisi”, sottolineando quanto si tratti di una rassegna itinerante di concerti.

Saranno 9 i concerti che andranno a coniugare tra loro musica e spiritualità, per un lavoro condiviso tra istituzioni, “con l’obiettivo di promuovere un evento locale”, così come è emerso. I concerti (che vedranno Qdpnews.it tra i media partner) saranno a ingresso libero, senza la necessità di prenotare.

“La bellezza non è né gratuita e né scontata, quindi eventuali offerte saranno indirizzate a chi custodisce questi luoghi sacri“, ha chiarito Zabotti.

Il maestro Giancarlo Nadai (Piccola Orchestra Veneta) ha ammesso che, essendo la quarta edizione del Festival, non è semplice trovare delle novità in fatto di proposte musicali.

Quest’anno verrà proposto un programma in parte mariano, con 22 solisti, tra cui Emanuele Bastanzetti, Paolo Tagliamento, Massimo Scattolin, Lodovico Parravicini, assieme a giovani vincitori di premi internazionali.

Don Paolo Astolfo (rettore del Seminario di Vittorio Veneto) ha espresso gratitudine per questo Festival, mentre il sindaco di Refrontolo Mauro Canal, in rappresentanza dell’Ipa Terre Alte, si è complimentato, osservando quanto non sia facile intersecare così tanti eventi.

Benedetto De Pizzol (Città del Vino), ha spiegato che non si tratta di attività legate solamente al vino, ma che caratterizzano a tutto tondo il territorio.

Silvana Curto (associazione “Amici della musica” di Valdobbiadene) ha ringraziato tutti per questa collaborazione.

Gli organizzatori hano ringraziato gli sponsor coinvolti, tra cui Banca Prealpi SanBiagio, presente il vicepresidente Flavio Salvador, il quale ha detto: “Siamo contenti di sostenere questa iniziativa. Questo è un territorio in cui la musica fa già parte del patrimonio. La riscoperta delle tradizioni fa sicuramente da ponte tra le generazioni”.

Federico Della Puppa, site manager dell’associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, ha evidenziato quanto il nostro sia un territorio capace di esprimere una certa ricchezza di proposte: “La musica unisce i luoghi per un messaggio di territorio inclusivo e accogliente – ha affermato -. La risposta ricevuta dal festival in questi anni è stata straordinaria, in quanto si tratta di eventi molto partecipati. Il territorio ha ricevuto il titolo Unesco anche per il suo patrimonio culturale”.

(Autore: Arianna Ceschin)
(Foto e video: Arianna Ceschin)
(Articolo, foto e video di proprietà di Dplay Srl)
#Qdpnews.it riproduzione riservata

Related Posts