Giovedì 9 luglio Pieve Incontra ospiterà Ilaria Capua, virologa e scienziata di fama internazionale. Si tratta dell’ultimo appuntamento della rassegna culturale, voluta e sostenuta dalla Città di Pieve di Soligo, giunta alla sua IX edizione, e che ha visto la partecipazione quest’anno di Pegah Moschir Pour, Daria Bignardi e Anna Foa: “Siamo felici – afferma Eleonora Sech, assessore alla Cultura di Pieve di Soligo – di chiudere la stagione con un’ospite del calibro di Ilaria Capua. Una ricercatrice nota in tutto il mondo per i suoi studi sui virus influenzali, ed in particolare sull’influenza aviaria; un volto che durante la pandemia del Covid è diventato familiare e che ha contribuito a guidarci e rassicurarci”.
Riguardo al dibattito sui rischi da Hantavirus, Capua condanna l’allarmismo: “Questo virus non è nella lista dei virus ad alto rischio dell’OMS ed è poco contagioso. Certo, è aggressivo e va curato in ospedale. Ma io sono fiera di essere europea, di un’Europa che crede nella sanità pubblica e che ha messo in atto una macchina efficace”.
Ilaria Capua, direttrice emerita del One Health Center of Excellence dell’Università della Florida, laureata cum laude in medicina veterinaria, ha dedicato gran parte della sua vita professionale alle infezioni virali degli animali che possono essere trasmesse all’uomo e si è occupata delle strategie per la prevenzione e gestione di emergenze sanitarie provocate da virus pandemici.
Tra queste, nel 2006 ha lanciato un cambio di paradigma sulla condivisione delle informazioni genetiche dei virus che colpiscono l’uomo e provengono dal serbatoio animale. Oggi, grazie a quella iniziativa si sono create numerose piattaforme di condivisione dei dati che ospitano milioni di sequenze genetiche di virus zoonotici quali Sars CoV-2, Mpox, virus influenzali. Ha ricevuto riconoscimenti importanti tra i quali, il Scientific American 50 (2008) il Penn Vet World Leadership Award (nel 2011), l’ESCMID Excellence Award (2015) e, nel 2021, ed il Premio Hypatia, assegnato dall’Accademia Europea delle Scienze.
A Pieve di Soligo Ilaria Capua parlerà del suo lavoro, delle emergenze maggiormente attenzionate, e potenzialmente pericolose, ma anche delle difficoltà che le ricercatrici, e più in generale le donne scienziate devono troppo spesso affrontare nel corso della loro carriera: “Il soffitto di cristallo, le molestie, il sessismo quotidiano, il nepotismo, la precarietà, il giudizio sulla maternità e sul corpo delle donne – spiega Adriana Rasera, giornalista e ideatrice della rassegna – sono ostacoli che non riguardano solo l’accademia e il mondo della ricerca scientifica, ma che attraversano molti ambienti di lavoro e di vita. ‘Non mollate’, l’ultimo libro di Ilaria Capua, del quale parleremo, è un manuale di resistenza civile contro disuguaglianze, stereotipi e abusi di potere”.
La carriera scientifica delle donne è come un acquedotto che lascia indietro, goccia a goccia, le ricercatrici, che in Italia partono in numero pari agli uomini. Ma poi, denuncia Capua, le professoresse ordinarie non arrivano al 30%, e per le scienze dure si cala al 20%. L’appuntamento con Ilaria Capua è per giovedì 9 luglio al Teatro Careni di Pieve di Soligo con inizio alle ore 20.45.
Pieve Incontra gode del sostegno generoso e fondamentale di AscoTrade Gruppo HERA, Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG, Euromobil, Latteria Soligo, Paola Fornasier con Mediolanum Banca, Enoteca Corte del Medà e Libreria TraLeRighe. Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti a sedere. È attiva la prenotazione su eventbrite.
(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
(Foto: Città di Pieve di Soligo)
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