Il Balbi ricorda Francesco Fabbri: “Faro per le nuove generazioni”

Francesco Fabbri
Francesco Fabbri

In occasione della Giornata della Memoria, il Collegio Vescovile Balbi – Valier ricorda l’ex allievo Francesco Fabbri (1921-1977), originario di Solighetto.

Gli studenti più grandi della scuola secondaria di primo grado del Collegio Balbi si sono accostati al profilo di quest’uomo, leggendo alcune pagine tratte dal Diario di prigionia. Gli insegnanti che hanno condotto e guidato questo momento di scoperta e riflessione hanno raccolto tante domande da parte dei ragazzi. Sicuramente a colpirli il fatto che Francesco Fabbri, quando venne catturato dai nazisti, era molto giovane, eppure si è mantenuto saldo nelle idee, ispirate ai più alti valori umani e cristiani; si è dimostrato capace di resistere al dolore e alla solitudine con dignità e coraggio; non si è mai lasciato corrompere dalla logica del male, né ha mai perso la speranza.

“Ho sempre sognato e tanto sperato che il giorno della fine delle nostre sofferenze di prigionia dovesse essere un radioso mattino di primavera. E difatti è così: il sole splende a festa oggi, il cielo è chiaro e luminoso, i nostri animi leggeri. Il reticolato nudo e spinoso s’è destato al sole d’aprile e ha germogliato il fiore della libertà”. Quando Francesco Fabbri appuntò questo pensiero nel suo diario di guerra era il 13 aprile 1945.

Il suo impegno politico è stato corroborato da una fede cristiana robusta, sincera e naturale, mai ostentata, incarnando l’ideale del buon amministratore. Da sindaco di Pieve di Soligo, e poi deputato, senatore, sottosegretario e infine ministro della Repubblica italiana, egli si è dimostrato lungimirante e lucido nei propositi, onesto e trasparente nelle opere, rispettoso delle istituzioni e insieme attento alle esigenze delle singole persone. Una vita spesa per il bene comune, in particolare a favore delle nuove generazioni. E per i giovani ora è un esempio, sprone a sperare, a non arrendersi, perché solo se senti la nostalgia della luce tu la puoi accendere!

La sua memoria è feconda nella misura in cui incoraggia le giovani generazioni a tenere lo sguardo alzato sopra il reticolato delle paure o della difficoltà, per cogliere sempre il sole, e impegnarsi a realizzare i propri sogni.

(Foto: archivio Qdpnews.it).
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