“Il fascino del violino solo”: Lodovico Parravicini protagonista a Solighetto

Lodovico Parravicini

Martedì 2 giugno alle 17.30, in Villa Brandolini a Solighetto, il Soligo Festival proporrà uno degli appuntamenti più raffinati della propria programmazione: “Il fascino del violino solo”, concerto che vedrà protagonista il giovane violinista Lodovico Parravicini, talento tra i più interessanti della nuova generazione violinistica italiana.

L’evento, organizzato dall’Associazione Musicale Toti Dal Monte, porterà a Solighetto un artista capace di distinguersi già in giovanissima età per maturità interpretativa, brillantezza tecnica e profondità musicale, qualità che gli hanno consentito di imporsi in numerosi concorsi nazionali e internazionali.

Grande la soddisfazione del presidente dell’associazione, Giancarlo Nadai, per essere riuscito a ospitare un interprete così promettente all’interno della rassegna: un’occasione prestigiosa per il pubblico del territorio, che potrà assistere a un concerto di altissimo livello artistico e tecnico.

Classe 2005, Lodovico Parravicini nasce in una famiglia di musicisti e inizia lo studio del violino all’età di sette anni sotto la guida del maestro Roberto Noferini, manifestando fin da subito un talento straordinario. Nel corso degli anni si perfeziona con maestri di riferimento quali Oleksandr Semchuk e Maurizio Sciarretta, studiando presso istituzioni di eccellenza come la Scuola di Musica di Fiesole, l’Accademia Filarmonica di Bologna e l’Accademia “Incontri con il Maestro” di Imola.

La sua carriera è costellata di importanti riconoscimenti, tra cui il Premio Giuseppe Alberghini nel 2021, il primo premio assoluto al Concorso Crescendo di Firenze nel 2022, il Premio Pancolini al Concorso Internazionale Claudio Scimone nel 2024 e, più recentemente, il primo premio al Concorso Internazionale Biennale di Violino “Premio Franco Gulli” 2026.

Intensa anche l’attività concertistica, sia come solista sia in ambito cameristico. Parravicini si è esibito in importanti teatri e sale da concerto italiane e internazionali, collaborando con orchestre quali i Solisti Veneti, la Young Musicians European Orchestra e l’Orchestra Sinfonica Abruzzese, oltre a partecipare a festival di rilievo come l’Emilia Romagna Festival, l’Al-Bustan Festival di Beirut e il Festival de Musique Sacrée di Fès. Dal 2019 suona stabilmente in duo con il fratello pianista Nicolò Parravicini.

Il programma proposto a Solighetto rappresenta una vera sfida interpretativa, interamente dedicata al repertorio per violino solo, tra le pagine più complesse e affascinanti mai scritte per lo strumento.

Ad aprire il concerto sarà la Sonata n. 2 op. 27 di Eugène Ysaÿe, opera visionaria e ricca di contrasti espressivi, sospesa tra inquietudine, spiritualità e virtuosismo. Seguirà la monumentale “Ciaccona” dalla Partita n. 2 BWV 1004 di Johann Sebastian Bach, autentico vertice della letteratura violinistica e banco di prova imprescindibile per ogni grande interprete.

Parravicini proseguirà con la brillante “Paganiniana” di Nathan Milstein, omaggio virtuosistico all’universo tecnico e spettacolare di Niccolò Paganini, e concluderà con la Sonata n. 6 op. 27 di Ysaÿe, pagina travolgente e luminosa che richiede all’esecutore eccezionali capacità tecniche ed espressive. Come sempre l’ingresso all’evento è libero e gratuito ma la prenotazione è consigliata (via WhatsApp al 3472732239).

(Autore: Dplay)
(Foto: Associazione musicale Toti Dal Monte)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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