Il paesaggio, culture della vite e del vino: opportunità e contraddizioni. In Villa Brandolini la lectio magistralis sui nostri luoghi e su come prendercene cura

Perché chiedere a uno dei maggiori studiosi del pensiero scientifico come Silvano Tagliagambe, che cosa è il paesaggio? Ovviamente perché ha scritto su questo tema un libro “Il paesaggio: glossario” Ed. Libria, ma anche perché può chiarirci molte idee attorno a una parola, il paesaggio, che sembra in uso per dire di tutto e di più: il bel paesaggio e il piacere estetico; il mio paesaggio, cioè la mia storia, la mia tradizione, la mia identità; il come era bello una volta il nostro intorno, cioè la nostalgia, e così di seguito.

E ancora perché può anche farci intuire cosa fare oggi per il paesaggio prima che diventi un non luogo dei non luoghi, una immane discarica di un mondo dal quale abbiamo e stiamo estraendo di tutto e di più.

Perché, dopo aver ascoltato l’epistemologo, non provare altri ascolti magari per ripensare, per capire, per immaginare come amministrare e progettare il nostro futuro paesaggio, cioè per sognare su cosa potremmo e vorremmo essere noi e i nostri figli? E perché non affrontare aspetti positivi e contraddizioni del modo in cui oggi si utilizza l’ambiente che nel territorio dell’Alta Marca sono legate alla vite e al vino? Un intreccio complicato tra economia, politica, modo d’essere collettivo, cultura, più o meno diffusa.

Ecco allora che potremmo ascoltare un antropologo come Annibale Salsa, grande appassionato di montagna e cultore del paesaggio, un botanico come Diego Tommasi che oggi è direttore del Consorzio del prosecco DOCG, due giuristi, Danilo Riponti che affronterà come la Costituzione italiana ci pone di fronte al tema del paesaggio e Bruno Barel che ci darà conto oggi della complessità economica, sociale, politica e gestionale del paesaggio e Anna Marson che da sempre vive confrontandosi con i conflitti che emergono nella progettazione territoriale potrà indicarci i pericoli, ma speriamo anche i possibili processi attuativi verso una nuova idea di piano paesaggistico.

Concluderà con i ringraziamenti e i saluti Roberto Masiero, presidente dell’Osservatorio del paesaggio dell’Alta Marca raccontando delle urgenze future e relative ipotesi di programma.

L’evento si terrà in Villa Brandolini a Solighetto di Pieve di Soligo alle pre 10 del 1 luglio.

Per informazioni: www.fondazionefrancescofabbri.it oppure www.aivv.it

(Foto: archivio Qdpnews.it).
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