In una cornice di entusiasmo e grande partecipazione si è celebrato oggi a Pieve di Soligo un momento storico per la comunità e per il mondo della ginnastica azzurra. A coronamento delle Finali Nazionali di Ginnastica Artistica Femminile presso il “PalaFabbri”, l’amministrazione comunale ha conferito ufficialmente la cittadinanza onoraria ad Alice D’Amato.
L’atleta delle Fiamme Oro (Polizia di Stato), reduce dai trionfi olimpici che hanno emozionato l’Italia intera, è stata accolta dal calore del pubblico e delle giovani ginnaste che vedono in lei un punto di riferimento assoluto. Il riconoscimento celebra non solo i suoi straordinari meriti sportivi, ma anche lo spessore umano di un’atleta definita a gran voce un modello “nella vita e nello sport”.
Il conferimento della cittadinanza onoraria ad Alice D’Amato non rappresenta solo un omaggio al palmarès, ma assume un profondo significato educativo e civile. Pieve di Soligo, attraverso questo atto, sceglie di legare il proprio nome a una figura che incarna la resilienza, il sacrificio e la dedizione necessari per raggiungere le vette mondiali partendo dal lavoro quotidiano in palestra.


Hanno presenziato alla cerimonia il Sindaco Stefano Soldan, le autorità comunali e militari, l’Assessore Regionale dott.ssa Paola Roma; Presidente CONI Regionale dott. Dino Ponchio; CONI Trevigiano delega geom. Mario Collet; Direttore Tecnico della Nazionale Femminile Enrico Casella; Questore di Treviso delega dott. Vincenzo Zonno; Guardia di Finanza Treviso delega Maresciallo Bartolomeo Passaretti; Carabinieri Provinciale delega Luogotenente Andrea Bo; Comandante Polizia Locale Giampietro Caronello; Associazione Arma Aeronautica Ennio Palmisano; Altea Gym: Michela Ghizzo delegata dal presidente Teo Simone.
La cerimonia si è inserita perfettamente nel contesto della Finale Nazionale – Campionato Individuale – Gold Allieve GAF, organizzate a Pieve di Soligo dall’Altea Gym, facendo diventare il “PalaFabbri” il fulcro della ginnastica artistica italiana, un appuntamento fondamentale diventato una punta di diamante per il territorio e per lo sport. La presenza di Alice D’Amato tra le giovani promesse della disciplina ha aggiunto un valore inestimabile alla competizione alla quale hanno partecipato 270 giovani atlete dagli 8 anni ai 12 anni, trasformando una giornata di gare molto partecipata, con gli spalti gremiti, in una vera lezione di vita.








Grazie Pieve di Soligo. Diventare vostra concittadina onoraria è un regalo bellissimo che mi riempie di orgoglio – ha sottolineato la campionessa Alice D’Amato – In questa città ricordo di avere fatto anche uno dei miei primi incontri internazionali in preparazione dei campionati europei junior dove sono riuscita insieme alla squadra a vincere l’incontro quindi per me è un onore immenso e una responsabilità che accolgo con gioia. Grazie per avermi accolta nella vostra grande famiglia”.
“È un grande piacere che la nostra Campionessa sia insignita di questa benemerenza tra l’altro in una città dove ha vinto, quando ancora era juniores, una competizione internazionale – ricorda Enrico Casella direttore tecnico della Nazionale italiana di ginnastica artistica femminile – Le ginnaste difficilmente sono alla ribalta delle istituzioni e quindi queste occasioni sono importanti anche per la promozione del nostro bellissimo sport in un contesto valorizzato dalle Finali Nazionali delle Allieve Gold, organizzate a Pieve di Soligo dall’Altea Gym, con le migliori ginnaste d’Italia under 13, quindi del nostro futuro”.
“La consegna della cittadinanza onoraria ad Alice D’Amato trascende il semplice tributo sportivo: è la celebrazione dell’impegno come bussola di vita – ha commentato il sindaco Stefano Soldan – Alice incarna perfettamente quei valori di disciplina, coraggio e lealtà che sono il cuore pulsante dello sport, ma anche il fondamento di una cittadinanza attiva e consapevole. Il suo esempio è un messaggio civile potentissimo per i nostri giovani: ci ricorda che il talento, senza la costanza e il rigore etico, non può fiorire. Oggi Alice entra a far parte della nostra comunità non solo come campionessa, ma come ambasciatrice di speranza e determinazione”.






“L’Amministrazione ha dimostrato una grande sensibilità verso la ginnastica artistica, riconoscendo che un’atleta di questo calibro è un esempio fondamentale per i nostri giovani. Questa disciplina, grazie alla sua varietà e alla sua preziosa schematicità, rappresenta una straordinaria opportunità anche per i ragazzi con disturbi comportamentali, che possono trarre enormi benefici dal suo rigore – ha sottolineato l’assessore regionale Paola Roma – Un plauso va a questa iniziativa che valorizza atleti capaci di superare grandi difficoltà: sono la prova concreta che con l’impegno si può andare avanti. La cittadinanza onoraria è un atto di grande valore sportivo e sociale, perché è solo lavorando con i giovani e con la squadra che si raggiungono obiettivi così alti. Al centro di tutto deve esserci sempre il fair play, un principio essenziale che trasforma lo sport in una vera scuola di vita”.




“È bello vedere qui tante giovani atlete impegnate che vedono in Alice D’Amato il futuro e il realizzarsi di un sogno – ha detto il vicequestore Vincenzo Zonno – e complimenti per la bellissima iniziativa e anche a questa palestra che è diventata un punto di riferimento dello sport”.
“Il livello tecnico di queste ragazze è fantastico – ha affermato Dino Ponchio presidente CONI regionale – Complimenti alla società, agli insegnanti, ai genitori vero pilastro dello sport, e al signor sindaco perché onorare con quest’iniziativa lo sport e in particolare Alice è importante. I campioni che hanno compiuto grandi imprese hanno due medaglie: quella che si mettono al collo sul podio e la seconda per avere il merito di innescare, con il loro mirabile esempio, la pratica sportiva alimentando quella base che in Veneto conta oltre un milione di tesserati, aumentando la possibilità di avere campioni come Alice e mettendo i presupposti per avere i buoni cittadini di domani”.
“Sono felice di avere portato la realtà di Pieve di Soligo a livello nazionale e ho l’onore di avere visto proclamare cinque campionesse italiane in questa città – commenta Michela Ghizzo, fondatrice di Altea Gym – La società porta il nome di una stella luminosa, sebbene tra i significati del nome ci sia “erbaccia”… le erbacce però fanno fiori meravigliosi. Il mio sogno e la mia ambizione è, adesso, vedere a Pieve di Soligo una Coppa Campioni”.
(Autrice: Mihaela Condurache)
(Foto e video : Mihaela Condurache)
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