La Corale Barbisano spegne 40 candeline. Tanti ricordi e collaborazioni, cresce la voglia di tornare a esibirsi

Quarant’anni e non sentirli perché l’entusiasmo e la passione non sono mai venuti meno: un compleanno speciale per la Corale Barbisano che oggi, nel giorno di Pasqua, spegne 40 candeline.

Nella Pasqua del 1981, infatti, c’è stata la prima “esibizione” del neonato coro: l’inizio di un’avventura per don Dino, fondatore e primo maestro, e anche per gli uomini, le donne e i bambini che, con grande entusiasmo, hanno condiviso da allora musica e canto, passioni e idee, impegni e leggerezza. 

Su tutto ha prevalso la voglia di ‘stare insieme’ con gioia e allegria, forse questo il segreto della longevità della nostra associazione – spiegano dalla Corale Barbisano – Quarant’anni per un gruppo non sono certo uno scherzo e perciò la ricorrenza va senz’altro sottolineata: certo che festeggiare un compleanno di un coro ‘silenziato’ dalla pandemia è sicuramente un’esperienza straniante. Un coro che non canta è impensabile, un coro che non canta non è un coro ma la salute viene prima di tutto e non c’è altro da dire”.

Sono tanti i ricordi impressi nelle menti e nei cuori di tutti i membri del coro che si sono esibiti in chiese, chiesette e saloni, senza dimenticare le emozioni e le soddisfazioni legate ai concorsi e agli incontri nati per i Concerti di Primavera oltre alle amicizie con i cori che hanno partecipato alle Rassegne di Santa Caterina.

Un ricordo importante resta quello delle canzoni registrate per i cd “Sulle ali del sacro” (2006) e “Prospettive” (2014) ma nessuno potrà mai dimenticare le innumerevoli gite-concerto, l’impegno e la solidarietà dei concerti corali e strumentali di “In Manus Tuas”.

“Un quarantesimo è comunque un traguardo da festeggiare e omaggiare – aggiungono dalla Corale Barbisano – È doverosa la riconoscenza a Rinaldo Padoin, l’attuale direttore, e a tutti i maestri, gli organisti e gli strumentisti che ci hanno accompagnato in questi anni. È necessario il cordoglio per il nostro don Dino e per tutti i coristi che non ci sono più ed è grande il debito di gratitudine per tutti quelli che ci hanno supportato e aiutato nella realizzazione dei nostri progetti”.

Per questo la Corale Barbisano ha voluto ringraziare la parrocchia di Barbisano, l’amministrazione comunale di Pieve di Soligo, le associazioni, gli sponsor con i quali ha collaborato e il pubblico che ha sempre seguito con affetto le diverse esibizioni.

“L’augurio è di rincontrarci presto per realizzare nuove idee e altri progetti, per cantare, cantare, cantare – concludono – nella speranza che tutto ritorni, non come prima, ma più e meglio di prima”. 

“L’amministrazione comunale di Pieve di Soligo – ha affermato il sindaco Stefano Soldan – si complimenta per il prestigioso traguardo e ringrazia per questa testimonianza di cultura e bravura che la Corale Barbisano rappresenta, senza dimenticare i riconoscimenti ricevuti. Auspichiamo nel prossimo futuro di assistere nuovamente alle loro esibizioni”.

“Ci auguriamo presto di poter riprendere le attività culturali – ha aggiunto Luisa Cigagna, vicesindaco e assessore alla cultura – Tra queste, speriamo di tornare ad ascoltare anche i concerti, sempre molto interessanti, che la Corale Barbisano propone insieme al suo direttore”.

(Foto: Corale Barbisano).
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