Pieve di Soligo, Antonio Bellucci in dialogo con 19 pittori contemporanei nella mostra sul mito di Danae: giovedì l’inaugurazione

Nella città Pieve di Soligo, che ormai ha fatto della cultura il suo marchio di fabbrica, possono finalmente riprendere le mostre e giovedì 6 maggio 2021, dalle ore 16 alle ore 19, ci sarà l’inaugurazione dell’esposizione “Danae Revisited” negli spazi di Villa Brandolini a Solighetto.

La mostra, curata da Carlo Sala e promossa dalla Fondazione Francesco Fabbri Onlus in collaborazione con la Città di Pieve di Soligo, ruota attorno al mito di Danae e mette in dialogo un dipinto del grande artista rococò Antonio Bellucci (1654 – 1726) con diciannove pittori contemporanei.

Il progetto espositivo si snoda a partire da un’opera acquisita di recente da Fondazione Fabbri, la Danae di Antonio Bellucci, pittore veneziano che fu tra i protagonisti dell’arte europea tra Seicento e Settecento e che si spense a Soligo nel 1726.

“Il dipinto di Bellucci esposto in mostra – spiegano gli organizzatori – narra le vicende dell’eroina della mitologia greca rinchiusa in una torre dal padre Acrisio, re di Argo, a cui l’oracolo di Delfi aveva predetto che sarebbe morto per mano della discendenza di sua figlia. La tela, rifacendosi ad una lunga tradizione iconografica, mostra il momento in cui il dio Zeus feconda la giovane sotto forma di pioggia dorata, rendendola madre di Perseo”.

Gli organizzatori dell’esposizione hanno sottolineato che la declinazione del mito operata da Bellucci è chiaramente di matrice tizianesca, assecondando la moda di allora per la pittura veneta del Cinquecento, con l’aggiunta di alcuni elementi decorativi (come gli eleganti dettagli floreali) sintomatici del gusto del suo tempo.

Danae Revisited mette in relazione il dipinto storico con le opere di diciannove tra i più interessanti pittori di ricerca operanti in Italia: Paola Angelini, Thomas Braida, Chiara Calore, Nebojša Despotović, Luca De Angelis, Zehra Doğan, Barbara De Vivi, Christian Fogarolli, Alessandro Fogo, Matteo Fato, Oscar Giaconia, Giuseppe Gonella, Iva Lulashi, Luisa Mè, Giulio Saverio Rossi, Nicola Samorì, Davide Serpetti, Marta Spagnoli e Shafei Xia.

“Questi autori si sono interrogati sul senso profondo di rivisitare al giorno d’oggi un mito come quello di Danae, giungendo ad approcci molto diversi – aggiungono gli organizzatori – Alcuni pittori hanno voluto mantenere dei richiami all’iconografia classica, mentre altri hanno utilizzato Danae come un pretesto visivo per esprimere una serie di riflessioni e istanze sul tempo presente”.

In occasione della mostra uscirà “Danae. Bagliori del mito”, un numero di Engramma (la rivista del Centro studi ClassicA dell’Università Iuav di Venezia) dedicato alla figura di Danae con contributi di importanti studiosi di vari ambiti disciplinari.

La mostra, a ingresso libero, durerà fino al prossimo 25 giugno e sarà aperta al pubblico dal mercoledì al venerdì, dalle ore 16 alle ore 19.30.

Le aperture straordinarie del sabato e della domenica verranno comunicate durante la mostra e saranno su prenotazione.

Per tutte le informazioni si può scrivere all’indirizzo di posta elettronica segreteria@fondazionefrancescofabbri.it o visitare il sito www.fondazionefrancescofabbri.it.

(Foto: archivio Qdpnews.it).
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