Pieve di Soligo, ieri l’evento “Economia circolare sulle colline del Prosecco Superiore”. Ossini: “Possiamo cambiare le cose, a volte manca il coraggio”

 È possibile un approccio all’economia che sia rispettoso della sostenibilità? Se ne è parlato ieri sera al Cinema Teatro Careni di Pieve di Soligo in occasione dell’evento “Economia circolare e territorio. Opportunità e benefici”.

L’appuntamento rientrava nel programma della manifestazione “Vite in circolo. Economia circolare sulle colline del Prosecco Superiore” che continuerà anche oggi e domani con iniziative diffuse sul territorio.

Il noto conduttore della trasmissione Linea Bianca in onda su Rai Uno, Massimiliano Ossini, ha intervistato Matteo Della Libera, docente della Scuola Enologica Cerletti di Conegliano, Giorgio Iviglia, dottore in bioingegneria e ingegneria biomedica, e Ivo Nardi che ha partecipato in rappresentanza del Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg.

Presenti in sala anche il vicesindaco di Pieve di Soligo, Luisa Cigagna, il consigliere regionale Alberto Villanova e il direttore dell’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, Giuliano Vantaggi.

“Da diverso tempo sentivo l’esigenza di fare qualcosa per il territorio, per metterne in risalto le qualità, le peculiarità, ma anche la fragilità e la delicatezza – racconta Mariavittoria Casagrande ideatrice dell’evento – Da imprenditrice è emersa l’esigenza diffusa e condivisa di avvicinare la cittadinanza e altri imprenditori al tema dell’economia circolare, mossi anche da un sentimento di sincera riconoscenza per le nostre colline”.

I relatori hanno descritto il concetto di economia circolare, portando esempi di buone pratiche a livello nazionale e illustrando delle iniziative per la sensibilizzazione dell’opinione pubblica verso questo tema.

Nel suo intervento il vicesindaco Cigagna ha sottolineato la necessità di passare da un’economia lineare, nella quale si assiste spesso alla “cultura dello scarto”, a quella circolare, anche se in questo momento non è semplice cambiare i sistemi di produzione.

Villanova, invece, ha evidenziato l’importanza di mettere insieme dei comparti che, fino a questo momento, non si sono parlati per cambiare il nostro approccio all’economia: “Da quelli che magari prima potevano sembrare degli scarti di produzione o qualcosa di più che veniva buttato via, si può arrivare ad avere prodotti di altissima qualità e creare lavoro e benessere”.

Ossini ha spiegato che in quest’area del Veneto ha trovato persone che amano realmente il loro territorio e ha condiviso con il pubblico una riflessione su quanto costi al pianeta la realizzazione di un vestito che indossiamo o la continua sostituzione di cellulari, computer o altri oggetti a pochi mesi o anni dall’acquisto.

“Abbiamo tante possibilità per cambiare le cose ma a volte ci manca il coraggio – ha affermato il conduttore della trasmissione Linea Bianca – Noi e il nostro territorio siamo fragili e dobbiamo tutelarci. Se ci prendiamo cura di noi e del nostro territorio le cose potranno cambiare”.

Iviglia, dopo aver spiegato che l’economia circolare è uno strumento e che negli scarti c’è un tesoro e un potenziale economico enorme, ha portato l’esempio della sua azienda dove si estraggono molecole polifenoliche da vinacce per realizzare cosmetici o altri prodotti.

Nardi ha parlato delle buone prassi ambientali portate avanti dai viticoltori della Docg: la riduzione del peso delle bottiglie (600 tonnellate di vetro in meno all’anno), la circolarità dell’acqua, il miglioramento delle fonti energetiche, il “riuso” dei residui dei vigneti, evitando di bruciarli, oltre ad un progetto di “mobilità elettrica” per i vigneti.

Il professor Della Libera ha messo in luce il ruolo delle scuole nel campo dell’innovazione ambientale e ha descritto alcuni progetti che vedono come protagonisti i giovani studenti del Cerletti, ma anche tanti altri ragazzi che vogliono lavorare nell’economia circolare.

“Dobbiamo ripristinare il senso di comunità – ha affermato Nardi verso la fine della serata – Il Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene e l’Associazione per il Patrimonio delle Colline Unesco possono creare nuove opportunità di lavoro partendo anche dalla sostenibilità”.

Il dottor Iviglia, invece, ha detto che “Il rifiuto è una risorsa nata in un posto sbagliato”: si tratta quindi di cambiare la nostra mentalità e il nostro approccio verso queste tematiche per trasformare un problema in un’opportunità.

La manifestazione, promossa da “La Chiave di Sophia”, ha ottenuto il patrocinio della Regione del Veneto e il sostegno della Città di Pieve di Soligo, di Generale Italia S.p.a Agenzia di Conegliano, main sponsor dell’evento, del Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg e dell’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene.

L’evento è stato ideato da Glerage, in collaborazione con Distillerie Andrea da Ponte, Associazione La Charta – Cartiera di Vas, Latteria Perenzin e Liolà.

(Foto: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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