Solighetto, Fondazione Fabbri mette a disposizione 10 posti letto per i profughi ucraini. Il presidente Baban: “Vogliamo costruire una rete di solidarietà”

La Fondazione Francesco Fabbri metterà a disposizione 10 posti letto a Solighetto per i profughi ucraini scappati dalla guerra nel loro Paese e arrivati nell’Alta Marca Trevigiana nelle ultime ore.

In questi giorni non sono mancate iniziative simili in tutta la provincia di Treviso, che ha dimostrato grande sensibilità e vicinanza nei confronti delle popolazioni colpite dal conflitto tra la Russia e l’Ucraina.

Abbiamo deciso di mettere a disposizione dei locali della Fondazione Fabbri per i profughi ucraini giunti sul nostro territorio – spiega il presidente Alberto Baban – Tutto questo è stato possibile grazie al coordinamento con l’amministrazione comunale di Pieve di Soligo, che in questi giorni si è già mossa per dare il suo contributo in questa nuova emergenza”.

Queste persone non sono ancora state collocate ed è nostra intenzione costruire una rete di solidarietà per aiutare concretamente le donne e i bambini che scappano dalla guerra – continua – Ci piacerebbe che queste iniziative fossero considerate dalla popolazione degli esempi da emulare per un’azione realmente efficace. Il nostro territorio ha dimostrato di essere pronto e vedo tanta voglia di fare del bene”.

Durante la fiaccolata di ieri sera in piazza Caduti nei Lager, il sindaco Stefano Soldan aveva anticipato l’arrivo dei primi profughi ucraini a Pieve di Soligo, specificando che queste persone erano state accolte da alcuni connazionali.

Sempre ieri, anche nel vicino Comune di Farra di Soligo si erano registrati degli arrivi di donne e bambini stanchi per il lungo viaggio e spaventati per quello che hanno visto e sentito nel loro Paese.

Le amministrazioni comunali, le parrocchie, i cittadini e le associazioni di volontariato stanno seguendo con attenzione quello che succede in Ucraina perché lo scenario potrebbe cambiare in poco tempo, creando nuove emergenze da dover gestire in prima persona anche a migliaia di chilometri di distanza.

(Foto: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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