Pieve di Soligo, avviata la prima fase dei lavori sulla struttura del Duomo. Cantiere aperto fino a gennaio

È ormai visibile a tutti che sono davvero imponenti i lavori al Duomo di Pieve di Soligo: nel percorso lungo via Vaccari e via Marconi, a nessuno passano inosservati i ponteggi che nelle scorse ore sono arrivati a ricoprire l’intera facciata dell’edificio sacro.

L’intervento di restauro ha preso il via lunedì 23 agosto (qui l’articolo), dopo che era stato constatato il peggioramento delle condizioni della chiesa: lo scivolamento di molte file di tegole del tetto e le frequenti infiltrazioni hanno reso improcrastinabile l’inizio dei lavori.

In realtà le problematiche all’edificio erano state rese note alla comunità già nel febbraio scorso, quando il parroco monsignor Giuseppe Nadal lanciò un appello per raccogliere i fondi per corrispondere alla spesa (qui l’articolo).

“In questa prima fase è stato montato il ponteggio della facciata – spiega il titolare dell’impresa esecutrice dei lavori, Andrea Lorenzon – mentre nell’arco della prossima settimana verrà costruita l’impalcatura sopra le navate laterali per il rifacimento della copertura centrale. Nel frattempo, i restauratori applicheranno i primi trattamenti biocidi che hanno lo scopo di uccidere muschi e licheni formatisi nel tempo e infiltratisi pericolosamente nella struttura”.

“Si procederà poi – prosegue Lorenzon – alle opere di smantellamento dell’attuale copertura e di realizzazione di quella futura, con la costruzione anche del nuovo impianto di impermeabilizzazione. Entro la fine di ottobre sono previsti anche la pulizia e il restauro completo della facciata principale e di quella laterale sopra i matronei, oltre al risanamento del manto sovrastante”.

“A inizio novembre – conclude l’impresario – verrà rimosso il ponteggio della facciata principale, per ricoprire le gemelle basse laterali e realizzare la copertura dei matronei. A dicembre verranno definitivamente tolte le strutture reticolari e nei primi giorni di gennaio smonteremo la gru e disallestiremo il cantiere”.

Nel frattempo, “la chiesa rimane completamente agibile – assicura monsignor Nadal -: sia le celebrazioni domenicali sia quelle settimanali delle 7.30 e 18.30 continuano a svolgersi regolarmente al suo interno, perché gli orari non coincidono con quelli di lavoro dell’impresa edile”.

“Per quanto riguarda i funerali – precisa il parroco – gli operai impegnati nell’intervento lasciano per le occasioni l’ingresso libero e non intralciano la fruibilità della chiesa e il consueto svolgimento delle funzioni religiose”.

Intanto, dopo l’apertura dell’apposito conto corrente, la comunità sta versando generosamente delle offerte in favore del Duomo, gioiello della città e meta di devozione popolare e pellegrinaggi: “Se i nostri padri in tempi non certo facili hanno saputo realizzare un’opera di tale magnificenza e bellezza – conclude il parroco – come possiamo noi ora non mantenerla, conservarla e perfezionarla?”.

(Foto: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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