Tra il Piave e le Prealpi, un’opera per non dimenticare: l’omaggio di Alberto Boschetti al gruppo Alpini Barbisano

Tra le colline e le Prealpi che abbracciano Barbisano, una nuova scultura racconta una storia di appartenenza, memoria e identità. È l’opera dedicata agli Alpini di Barbisano, collocata nei giorni scorsi e destinata a diventare un simbolo permanente per la comunità.

L’iniziativa si inserisce nel percorso culturale promosso dall’Amministrazione comunale di Pieve di Soligo e dagli organizzatori del simposio di scultura che ogni anno anima il territorio. In questa occasione è stata collocata anche un’opera fuori concorso, realizzata e donata al Gruppo Alpini di Barbisano come segno di riconoscenza verso una realtà che rappresenta da sempre un punto di riferimento per la comunità.

A firmarla è Alberto Boschetti, scultore originario della Valle del Tesino e formatosi in Val Gardena. L’artista ha scelto di scolpire nel legno non solo la figura di un Alpino, ma anche gli elementi che più identificano il territorio e la sua storia.

L’opera raffigura infatti un Alpino che si staglia davanti al paesaggio delle Prealpi trevigiane. Sullo sfondo emerge il Monte Cesen con il caratteristico profilo dell'”ippopotamo”, formazione naturale ben conosciuta dagli abitanti della zona, mentre in lontananza si intravede il Monte Grappa. Alla base della composizione scorre il Piave, simbolo di memoria e sacrificio, profondamente legato alle vicende che hanno segnato queste terre.

Realizzata in legno di cirmolo, materiale scelto per la sua capacità di esaltare i dettagli della scultura, l’opera è stata progettata per essere valorizzata anche nelle ore serali grazie a un punto luce dedicato. Tra i particolari spicca la figura dell’Alpino con il fucile e la baionetta, elementi che richiamano la storia del Corpo e il coraggio delle generazioni che hanno vissuto e difeso queste montagne.

“Questa era un’opera che in origine era pensata per essere realizzata durante il simposio, però sfortunatamente ho avuto un infortunio alla mano”, ha raccontato Boschetti. “Grazie alla disponibilità dell’organizzazione ho potuto completarla nel mio laboratorio e installarla una volta ristabilito. È stata anche un’occasione per ritrovarsi e condividere questo momento con il gruppo Alpini, gli organizzatori e gli amici che hanno seguito il progetto”.

L’artista ha inoltre sottolineato come ogni elemento della scultura sia stato pensato per raccontare il territorio: il Piave evidenziato attraverso una diversa lavorazione del legno, le montagne che fanno da sfondo alla figura dell’Alpino e il profilo del Cesen che rende immediatamente riconoscibile il paesaggio locale.

In occasione della presentazione dell’opera era presente anche Bruno Calderari, capogruppo degli Alpini di Barbisano e appartenente alla Sezione A.N.A. di Conegliano.

“Ringraziamo lo scultore e l’amministrazione comunale per aver reso possibile quest’opera e per averla collocata in questo contesto”, ha dichiarato. “Rappresenta le nostre Prealpi, le montagne che viviamo ogni giorno e che fanno parte della nostra identità. Ritroviamo il simbolo dell’Alpino e il richiamo al Piave, che continua a ricordarci il sacrificio e la storia di chi ci ha preceduto. È un’opera che sentiamo profondamente nostra perché parla del nostro territorio e dei valori che accompagnano da sempre il nostro gruppo”.

Più che una semplice scultura, quella inaugurata a Barbisano è un segno destinato a durare nel tempo. Un’opera che unisce arte, storia e memoria collettiva, rendendo omaggio agli Alpini e a quel patrimonio di valori fatto di servizio, solidarietà e attaccamento alla propria terra che continua ancora oggi a essere tramandato di generazione in generazione.

(Autrice: Mihaela Condurache)
(Foto e video: Mihaela Condurache)
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