Un intreccio tra grande musica lirica, aneddoti del vissuto quotidiano e un profondo senso di comunità. Si è svolto venerdì 26 giugno nella suggestiva cornice della Galleria Stella d’Oro, in Piazza Vittorio Emanuele II a Pieve di Soligo, l’appuntamento “Un caffè con la Toti”. La serata, caratterizzata da un’atmosfera intima a lume di candela e profumo di fiori, ha celebrato la leggendaria cantante lirica Toti Dal Monte, proprio nei giorni del suo compleanno, che ricorreva proprio il 27 giugno.
L’evento ha voluto omaggiare non solo l’artista internazionale, definita l’”Usignolo d’Italia” per le sue straordinarie doti canore, ma anche e soprattutto la giovane donna, la madre e la generosa e autentica concittadina. È stato ricordato con affetto come la Toti fosse legata alla sua gente, tanto da celebrare ogni 13 giugno una messa a Barbisanello per il suo onomastico, offrendo sempre cioccolata e caramelle ai bambini e alla gente del paese.


Il pubblico – che gremiva gli spazi della Galleria, luogo diventato apprezzata sede di eventi durante tutto l’anno – ha potuto riscoprire la sua figura attraverso uno spettacolo ideato, scritto e messo in scena da “Caffè Visionario”, gruppo di Barbisano, che ha dato voce alla storia della Toti attraverso la sua biografia, ricordi di avvenimenti, foto d’epoca e filmati. L’evento è stato promosso dal gruppo della Galleria Stella d’Oro, con Roberta Perencin, Rita Ballancin e Silvana Dall’Arche, e si è svolto con il contributo della Città di Pieve di Soligo e del locale ‘Perbacco’ (per il momento conviviale).
Il momento più sorprendente della serata è stato l’intervento di Claudio Pin, campione europeo di chioccolo, che ha letteralmente incantato i presenti imitando in modo strabiliante il canto degli uccelli, un poetico richiamo al virtuosismo che rese celebre la cantante in tutto il mondo.
E così, “Caffè Visionario” duplica il suo successo con questo format sulla Toti, e cresce nelle sue presenze agli eventi nel territorio: il gruppo è nato nel 2024 a Barbisano con l’idea di creare occasioni di incontro e condivisione nel territorio, scegliendo il tratto distintivo del ‘caffè’, proprio per evidenziare il valore del confronto e dello scambio di idee e proposte; accoglie persone di tutte le età e si pone l’obiettivo di trattare con originalità temi come l’ambiente, la pace, la tradizione, la storia, raccontando i luoghi e le persone che hanno segnato, nel tempo e nello spazio, l’identità del paese.
Dopo il debutto della passata estate nel giardino della canonica di Barbisano nel luglio dell’anno scorso, questa replica a Pieve di Soligo ha confermato la bontà del progetto, come conclude Claudia Cristofoli, a nome del gruppo: “Un’iniziativa che dimostra concretamente come anche nei piccoli paesi e nelle frazioni si possa ‘produrre’ cultura con intelligenza, sensibilità e autentico senso di appartenenza, ritornando al ‘vivere comunitario’ che anche i piccoli paesi meritano”.
(Autrice: Beatrice Zabotti)
(Foto: Caffè Visionario)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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