Una magnolia in memoria del professor Foroni. Soldan: “Un segno di legame con l’Australia”

Ieri pomeriggio, sabato, la comunità di Pieve di Soligo, insieme al sindaco Stefano Soldan e all’Amministrazione comunale, ha voluto rendere omaggio al proprio illustre concittadino Francesco Foroni con un gesto dal forte valore simbolico: l’intitolazione di una magnolia nel cortile interno di Palazzo Vaccari, sede del Municipio.

Presenti anche la sindaca del Consiglio comunale dei ragazzi, Emily, accompagnata dalle assessore Sofia Lorenzon e Cecilia Dorigo.

La cerimonia, in cui erano presenti anche la famiglia e gli amici, non rappresenta soltanto un momento commemorativo, ma sottolinea il profondo legame tra il paese natale e l’Australia, terra in cui Francesco ha vissuto e costruito gran parte del suo percorso professionale. Proprio per sottolineare questo relazione, è stata data voce alla lettera scritta dai colleghi della facoltà di psicologia, dell’Università di Sydney. Lo ricordano come un anima gentile, cortese, genuina: “Era una costante fonte di incoraggiamento e sostegno: che si trattasse di problemi personali o argomenti riguardanti l’attività di ricerca Francesco era felice di risolvere i problemi con pazienza, compassione e senso dell’umorismo.”

La pianta, donata dalla famiglia Foroni, assume così il significato di un ponte ideale tra due realtà geograficamente lontane ma unite dalla memoria e dall’eredità lasciata dal professore: da un lato Pieve di Soligo, luogo delle sue radici, delle amicizie mai dimenticate e della sua formazione iniziale; dall’altro l’Australia, che ne ha accolto e valorizzato il talento, riconoscendone ufficialmente il contributo umano e accademico.

“Attraverso questo gesto semplice ma significativo si intende mantenere viva la memoria di Francesco Foroni e del suo contributo. L’intitolazione della magnolia vuole rappresentare un segno concreto di unione tra Pieve di Soligo e l’Australia, creando un legame simbolico tra la pianta collocata nel Municipio e quella presente nell’ateneo australiano – afferma il sindaco Soldan – La famiglia donerà inoltre alla Biblioteca comunale le sue pubblicazioni: un patrimonio culturale e scientifico di grande valore, destinato a rimanere a disposizione della comunità e delle future generazioni di studiosi”

Il suo percorso professionale

Francesco Foroni, nato a Pieve di Soligo il 4 ottobre 1972, ha intrapreso fin da giovane un percorso di studi orientato alla psicologia, laureandosi all’Università di Padova nel 1998. L’esperienza Erasmus in Germania ha segnato l’inizio di una carriera internazionale, che lo ha portato a sviluppare un profilo accademico di grande spessore.

Dal 1999 si è trasferito all’Università dell’Oregon, dove ha svolto attività di ricerca per sei anni, conseguendo sia il Master sia il dottorato in Psicologia. Successivamente ha lavorato nei Paesi Bassi, tra la Vrije Universiteit di Amsterdam e l’Università di Utrecht, contribuendo in modo significativo a importanti progetti di ricerca.

Nel 2012 è rientrato in Italia come ricercatore senior alla SISSA di Trieste, partecipando a studi multidisciplinari sui meccanismi psicologici e neurali delle scelte alimentari. Dal 2016 si è stabilito in Australia, dove ha ricoperto il ruolo di docente senior e, dal 2020, di vice preside presso la Australian Catholic University di Sidney.

La sua attività scientifica si è distinta per l’originalità e l’approccio multidisciplinare, con contributi rilevanti negli studi sugli stereotipi impliciti sulla cognizione incarnata e sulla psicologia dell’alimentazione. Autore di oltre 60 pubblicazioni internazionali, è stato riconosciuto per il suo rigore metodologico e per l’approccio alla cosiddetta “scienza lenta”, orientata alla qualità e alla profondità della ricerca. Dopo la sua scomparsa nel 2023, il suo valore accademico è stato ulteriormente riconosciuto con importanti intitolazioni: un’area universitaria, una borsa di studio a lui dedicata e una magnolia piantata nei giardini dell’ateneo australiano, segni tangibili di una eredità scientifica e umana duratura.

(Autore: Francesca Battilana)
(Foto: Francesca Battilana)
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