Il grande ciclismo torna protagonista in Veneto e lo fa ancora una volta dal palcoscenico internazionale del Vinitaly, dove sport e promozione del territorio si intrecciano davanti a operatori e visitatori da tutto il mondo. Nello stand della Regione è andata in scena la presentazione delle tappe venete del Giro d’Italia 2026 e del Giro Women, con il vicepresidente Lucas Pavanetto a fare gli onori di casa.
“Il Giro d’Italia è uno degli appuntamenti sportivi più attesi nel nostro Veneto, storicamente contrassegnato da una grande vocazione ciclistica – ha sottolineato Pavanetto –. Una passione per il pedale che è metafora della vita: la fatica come strumento per raggiungere i traguardi, la determinazione come forza d’animo che invita a non mollare neanche di fronte alle salite più faticose. Anche per questo, la Regione sostiene il Giro come grande evento capace di unire sport, storia, senso di comunità e promozione del territorio”.
Accanto a lui, nella presentazione, anche Matteo Mursia per Rcs Sport&Events, Giusy Virelli, Stefano Sequino, il presidente della Provincia di Treviso Marco Donadel, il sindaco di San Pietro di Feletto Cristiano Botteon e il patron di Ca’ Del Poggio Alberto Stocco. Un momento arricchito dalla presenza dei simboli più iconici della corsa: il Trofeo Infinito, emblema del Giro maschile, e il Trofeo Luce Infinita dedicato al Giro Women.


Entrando nel dettaglio del percorso, il Veneto sarà protagonista con due tappe del Giro d’Italia maschile. Il 28 maggio è in programma la Fai della Paganella–Pieve di Soligo (167 km), con arrivo nel cuore delle Colline del Prosecco e il passaggio sul Muro di Ca’ del Poggio a pochi chilometri dal traguardo. Il giorno successivo, il 29 maggio, spazio alla Feltre–Alleghe (151 km), interamente bellunese, immersa nello scenario delle Dolomiti.
“Il Giro merita il benvenuto più grande e sentito – ha aggiunto Pavanetto –. Il Veneto anche quest’anno offrirà agli appassionati e agli atleti tappe prestigiose per livello tecnico, tra paesaggi particolarmente emozionanti: dalle Colline del Prosecco alle Dolomiti, teatro naturale di sfondi panoramici unici e testimoni della storia eroica del ciclismo”.


Grande attenzione anche al ciclismo femminile, con quattro tappe del Giro Women che attraverseranno l’intero territorio regionale: il 31 maggio la Roncade–Caorle (146 km), il 1° giugno la Bibione–Buja (154 km), il 2 giugno la cronoscalata Belluno–Nevegal e il 3 giugno la Longarone–Santo Stefano di Cadore (138 km). Un tracciato che unisce pianura, costa e montagna, valorizzando tutte le anime del Veneto.
Complessivamente saranno nove i Comuni coinvolti: Pieve di Soligo, Feltre, Alleghe, Roncade, Caorle, San Michele al Tagliamento, Belluno, Longarone e Santo Stefano di Cadore.
“Il Veneto è una comunità in cui tanti talenti hanno trovato un posto nella leggenda del ciclismo – ha concluso il vicepresidente –. Dal mito di Ottavio Bottecchia alla visione imprenditoriale di Giovanni Pinarello. È una terra di grandi campioni e di tifosi, ma anche di migliaia di appassionati che vivono il loro tempo libero sulle due ruote. A tutti auguro di vivere con entusiasmo le giornate venete di questa edizione del Giro d’Italia”.
(Autore: Simone Masetto)
(Foto e video: Simone Masetto)
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