Fanno breccia nella recinzione ed entrano nell’appartamento dalla porta sul retro, poi mettono tutto a soqquadro ma il bottino non supera i 5 euro in monete: è successo la scorsa notte attorno alle 22.40 a Possagno, in zona San Francesco. Una donna, tornando a casa da una cena, si è trovata l’appartamento sottosopra.
“Credo che siano fuggiti quando mi hanno sentita arrivare – racconta la donna, domiciliata nel bilocale di un condominio composto da appartamenti a schiera – perché mentre la camera da letto è all’aria, il secondo stanzino e il soggiorno sono stati trafugati per metà, come se avessero lasciato il “lavoro” tutto d’un tratto”.
Secondo la donna, che ha già presentato denuncia ai Carabinieri di Pieve del Grappa, gli intrusi si sarebbero infilati nel cortile sul retro tagliando la recinzione e passandoci attraverso, inizialmente forse con l’intenzione di estendere le ricerche alla casa di testa alla schiera, ovvero quella confinante.
La vicina di casa, in effetti, ha riferito di aver sentito dei rumori e di aver trovato dei segni d’intrusione anche nel proprio giardino: “Temo che siano entrati anche da me, tentando di arrampicarsi fino al balcone del primo piano”.


Meno di un chilometro più a est, la denuncia di un altro caso simile porta i cittadini della zona a supporre che gli individui siano arrivati al complesso residenziale dalla boscaglia, ma queste ipotesi sono al vaglio dei Carabinieri.
“Dietro alle nostre case c’è una vallata e se si procede tagliando per il boschetto si arriva al Tempio e a San Rocco – testimoniano i residenti -. Qui la zona è buia e non certo di passaggio”.
“Prima hanno spostato a terra tutte le piantine che si trovavano sul balcone – racconta la vittima del furto, indicando il giardino ancora nelle medesime condizioni della notte precedente -, poi sono riusciti a scardinare con un attrezzo la porta finestra che dà sulla mia camera da letto. Sono entrati e hanno frugato dappertutto, cercando qualcosa che potesse aver valore. Hanno buttato a terra abbigliamento e cianfrusaglie, svuotato armadi e cassetti, ma non hanno trovato nulla”.
Il valore del bottino per gli intrusi è stato di cinque euro in monete, ma per i residenti nel quartiere il costo di questo reato è stato un altro: “Non mi sento sicura. Ogni volta che c’è un rumore mi prende un colpo. È questo che ti tolgono: la serenità di vivere la tua casa senza correre pericoli”.
Una scia di furti, quella che interessa in questi mesi la Pedemontana del Grappa, che sembra spostarsi e colpire i piccoli paesi con un modus operandi classico, ma a tratti spavaldo per la sua serialità: da Sant’Eulalia e Borso del Grappa a Possagno, da Cavaso a Castelcucco, da Maser fino a Cornuda, aumentano le segnalazioni online, col rischio anche di fare confusione tra veicoli sospetti e i veri responsabili.
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