Ad Artigianato Vivo un incontro sulla poesia con Pier Franco Uliana

Oggi venerdì nell’ambito di ARTIGIANATO VIVO alle ore 19 in Sala consiliare del municipio è in programma un incontro dedicato alla poesia con la presentazione del libro “Dentro a la selva antica” di Pier Franco Uliana, Quod Libet. L’autore dialoga con Elvira Fantin, giornalista dell’Azione e animatrice culturale.

Pier Franco Uliana, una delle voci più alte e complesse della sua generazione, è nato a Fregona e vive a Mogliano Veneto: laureato in filosofia, è insegnante di lettere al Liceo artistico di Treviso. Ha pubblicato una decina di raccolte di poesie sia in lingua che in dialetto, racconti, studi di toponomastica e ricerche lessicografiche ed etimologiche sulle parlate veneto-trevisane. Sue poesie e racconti sono stati pubblicati in riviste e in antologie di premi letterari nazionali e regionali. Ha inoltre curato l’edizione di alcune canzoni venete due-trecentesche, tra cui Canzone d’Auliver, e di quattordici sonetti tratti dal canzoniere di Nicolò de’ Rossi, tutti accompagnati da traduzioni in dialetto. Quodlibet ha ora dato alle stampe Dentro a la selva antica (collana “Ardilut”, 2026) che raccoglie una selezione dei più significativi poemetti dialettali e un aforismario in italiano dedicato alla relazione tra selva e radura, lingua e poesia.

Un luogo geograficamente definito – il Bosco del Cansiglio del versante trevigiano – è lo spazio privilegiato della riflessione poetica di Pier Franco Uliana.

La viza, la selva sul cui limitare Uliana si è perso e ritrovato, è la selva del Cansiglio, ma, come in Dante, è anche la selva della lingua, l’ytala silva dei volgari dove il poeta va ostinatamente in caccia della lingua della poesia. Ma la selva è anche una donna, una tosa salvàrega, una donna innamorata, forse la stessa che Dante incontra nella «divina foresta spessa e viva» del Paradiso terrestre (è Uliana stesso a ricordarci che «in Cansiglio c’è una fontana detta Paradìse»).

Uliana si perde nella sua lingua-foresta, torna instancabilmente a percorrerne i trói del Mazaról, i sentieri interrotti del pensiero, e a sfogliarne le abbacinanti, mentali radure. Le parole sono «varchi – vartore – nel labirinto del foglio», ma anche buchi e trappole, in cui si inciampa e si rimane impigliati, nell’incessante confondersi di pensieri, parole, alberi, uccelli.

A partire dalle ore 20 in Chiesa Arcipretale, nella vigilia dell’Assunta a cui è dedicata, veglia di preghiera e adorazione notturna libera.

Alle ore 20 al Parco Giochi spettacolo di burattini “Arlecchinate” con un burattinaio d’eccezione, Paolo Rech. Laureato in lingue e letterature straniere all’Università IULM nel 1998, lavora come insegnante curricolare e di sostegno in diverse scuole, sia in Italia, che all’estero.

Contemporaneamente sviluppa e prosegue la sua passione e lo studio del Teatro dei burattini. Burattinaio professionista dal 2004, diffonde in Italia e nel Mondo la conoscenza delle maschere della Commedia dell’Arte, attraverso spettacoli tradizionali che ha rivisitato in chiave personale. 

Partecipa ai maggiori Festival Internazionali di teatro di Figura, dove ha vinto numerosi premi e attraverso progetti di solidarietà con Onlus e ONG, porta un sorriso ai bambini in Eritrea, Uganda e Bolivia.

Non mancheranno gli eventi musicali: alle Case Marian musica tradizionale con i “Vaganto”, viaggio nella musica con “Singularity Fragiality” al Borgo Capretta Mugani, funky jazz con “Gli Stellari” al ponte, in piazzetta Filanda e Piazza Roma rispettivamente “Acqua distillata canta Ribaltavapori” e il soul pop di “Gino e le Toniche”. 

Per conoscere nel dettaglio il programma, la lista degli espositori e i laboratori in programma: www.artigianatovivo.it.

(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
(Foto: Pro Loco Cison)
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